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Donna uccisa nella notte in Calabria dopo essere stata soffocata dal marito, arrestato 49enne marocchino

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Calabria: nella tarda serata di ieri al termine di un litigio domestico, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la moglie, all’interno della camera da letto dell’abitazione, soffocandola, con conseguente decesso della stessa per causa asfittica

Premettendo che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta a indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili. Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Soveria Mannelli, supportati da personale della Stazione di Conflenti e del Nucleo Investigativo del Gruppo di Lamezia Terme, ritenendo sussistenti i presupposti di cui all’art. 384 c.p.p., hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme, a carico di un operaio 49enne marocchino, attualmente domiciliato a Motta Santa Lucia, poiché gravemente indiziato del delitto di omicidio volontario aggravato in pregiudizio della consorte convivente, anch’ella di nazionalità marocchina. Il relativo procedimento penale iscritto è, ovviamente, nella fase iniziale delle indagini preliminari. Nella tarda serata di ieri, 15 gennaio 2022, al termine di un litigio domestico, l’uomo avrebbe aggredito fisicamente la moglie, all’interno della camera da letto dell’abitazione, soffocandola, con conseguente decesso della stessa per causa asfittica. È stato lo stesso indagato a rivelare inizialmente l’azione compiuta al proprio datore di lavoro, un italiano titolare di un’impresa edile del luogo. Quest’ultimo, appresa la notizia, non ha esitato ad avvisare l’Arma locale che, prontamente accorsa sul posto, ha individuato e preso in custodia l’uomo. Per i rilievi tecnici di rito sono stati attivati gli specialisti della Sezione rilievi del Reparto Operativo di Catanzaro, nonché il medico legale per i preliminari accertamenti su luogo del delitto, alla presenza del magistrato del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme che ha assunto la direzione delle indagini e, sussistendone i presupposti, avuto riguardo altresì agli esiti dell’interrogatorio dell’indagato, ha emesso il decreto di fermo di indiziato di delitto a carico dello stesso.

Ravetto: “ennesima donna vittima del marito, numeri da strage di Stato”

“La scia di sangue non si ferma, da Nord a Sud le donne continuano a subire violenze fino alla morte. La donna uccisa in provincia di Catanzaro è solo l’ultima di un bollettino di guerra che non si ferma mai. Non c’è settimana senza stragi familiari o delitti passionali. La violenza di genere è un’emergenza sociale che il ministro Lamorgese continua a sottovalutare nonostante i ripetuti appelli. Il codice rosso è una normativa rivoluzionaria, ma bisogna fare di più per evitare una strage di Stato”. E’ quanto ha affermato in una nota il deputato della Lega Laura Ravetto, responsabile dipartimento Pari opportunità.

Le parole del Ministro Bonetti

“Approviamo subito la legge, per garantire sicurezza alle donne che hanno denunciato”, ha chiesto ieri la ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia Elena Bonetti, dopo che una donna a Roma si èsalvata grazie ad un dispositivo anti-stalker. E’ proprio di ieri un altro femminicidio, avvenuto a Latina, dove Antonio Salvatore Zappalà, di 44 anni, ha picchiato la suocera Nadia Berganini di 70 anni, fino a farla cadere in terra esanime. La donna è morta in ospedale, dove era stata sottoposta a un delicato intervento.