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Covid, l’affondo di Renzi: “basta isterie di chi parla di un gennaio catastrofico. Terapie intensive dimezzate, virus diverso”

Matteo Renzi Foto di Fabio Cimaglia / Ansa

Matteo Renzi dice basta alle isterie sul Covid: il leader di Italia Viva parla di un virus diverso rispetto al passato, con terapie intensive dimezzate e per il quale non deve essere la scuola a pagare il prezzo più alto

Bisogna smettere di inseguire isterie di chi dice che avremo un gennaio catastrofico per il Covid. E’ un altro Covid rispetto a un anno fa. Sono più che dimezzate le terapie intensive a fronte di un aumento dei contagiati, che sono trenta volte di più rispetto ai contagiati di marzo 2020“. Si è espresso così Matteo Renzi ai microfoni di “Radio Leopolda”, in merito alla questione Covid in Italia. L’ex Presidente del Consiglio sottolinea come si tratti di un virus diverso rispetto al passato, che incide di meno sulle terapie intensive e che dunque non può essere trattato con le stesse misure stringenti e limitanti degli ultimi anni. Specie se a pagare sono i giovani. “Bisognerebbe fare regole ancora più semplici per le scuola. Se tu chiudi le scuole fai la cosa più ingiusta che ci possa essere: condanni questi ragazzi a vivere in uno stato di segregazione culturale e educativa“, prosegue. “Il Covid non è un’influenza. Ma la nuova variante Omicron va gestita come si gestisce un’influenza. Bisogna insistere sulle monoclonali. Gestiamola senza culto del numero dei contagiati: bisognerebbe dare solo il numero delle terapie intensive“, ha concluso Renzi.