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Covid, Massimo Galli fa marcia indietro: “io curato con gli anticorpi monoclonali”

Massimo Galli Foto di Andrea Canali / Ansa

Il dottore Massimo Galli ammette di essere stato curato contro il Covid con gli anticorpi monoclonali

L’infettivologo Massimo Galli è risultato positivo al Covid i primi giorni del nuovo anno. Dopo qualche giorno con sintomi e malessere, ora sta meglio. Ha tre dosi di vaccino, ma nella giornata di ieri il quotidiano La Verità ha scritto che è stato curato con le cure domiciliari. Lui ha smentito: “terapie domiciliari? Quali?”, la spiegazione. Oggi, al Corriere della Sera, il dottore ha confessato di essere stato curato con “gli anticorpi monoclonali in ospedale perché mi è stato consigliato visti i miei fattori di rischio. Lo preciso perché qualcuno ha avuto il cattivo gusto di tirare fuori la questione prima che la comunicassi io (come volevo fare) e inventando che sarebbero state le cure domiciliari e non le tre dosi a farmi stare meglio. Se non avessi avuto le tre dosi sarei stato un candidato perfetto per un’evoluzione negativa della malattia e per il ricovero”.

Lo stesso Galli si sofferma poi sulla nuova ondata: “la gran parte dei contagi oramai, visto che siamo in tanti ad essere vaccinati, è nei vaccinati, ma che questi non vanno a finire in rianimazione o al cimitero. Diversamente dai non vaccinati che invece finiscono mediamente molto male. Tra le situazioni che fanno più male da vedere in corsia c’è quella di pazienti anziani, genitori di no vax che non li hanno fatti vaccinare e che finiscono in ospedale e rischiano la morte. Servirà cambiare strategia vaccinale, che preveda l’uso di nuovi vaccini in grado di contemplare le nuove varianti. Credo che non ci sia alternativa. Però mi faccia precisare una cosa. Nell’arco di meno di 12 mesi tre varianti sono state in grado di sostituirsi l’una all’altra: se noi avessimo rivendicato a gran voce un vaccino nuovo contro la variante Alfa probabilmente ora ce l’avremmo e non sapremmo cosa farcene. Obbligo over 50? È abbastanza tardi e non è abbastanza, ma certamente avrà un impatto. Nonostante la sanzione da 100 euro una tantum sia una letterale presa in giro degli italiani. Chi ha prodotto quell’idea si deve vergognare. In ogni caso: allo stato attuale il vaccino è l’unica arma che abbiamo, quindi bisognerebbe ampliare l’obbligo”.