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Covid, Locatelli: “con Omicron meno ricoveri, ma non lasciare correre virus. Sì al vaccino obbligatorio”

locatelli Foto di Filippo Attili / Ansa

Il pensiero di Franco Locatelli su Omicron, sulle misure da attuare e sull’obbligo vaccinale

In Inghilterra, dove la Omicron corre veloce, il Governo ha deciso di evitare altre chiusure e restrizioni in virtù di un contagio elevato ma di numeri bassi di ricoveri e morti. In Italia si sta prendendo coscienza della situazione, ma la linea non cambia, a sentire alcuni esperti: “siamo in una fase di crescita pressoché esponenziale dei contagi. L’incidenza settimanale per 100mila abitanti è più che raddoppiata in 7 giorni, passando da 350 a 783. Se è vero che il 20 dicembre l’Istituto Superiore di Sanità stimava Omicron al 21%, oggi siamo su valori superiori sia per la maggiore contagiosità che per l’incubazione più breve”. Lo ha detto, in un’intervista a ‘La Repubblica’, il coordinatore del Comitato tecnico scientifico e primario del Bambino Gesù Franco Locatelli“Non sposerei assolutamente l’idea di lasciar correre il virus – ha affermato – Anche se i dati dei ricercatori inglesi mostrano che con Omicron i ricoveri sono ridotti a un terzo, un aumento marcato dei contagi avrebbe un impatto pesante sul sistema sanitario. I dati inglesi ci dicono che il rischio di finire in ospedale è un terzo rispetto a Delta. Per quanto riguarda la mortalità è ancora presto, non abbiamo dati sufficienti, ma ci aspettiamo una riduzione simile. Anche in Italia i ricoveri crescono meno dei contagi, grazie in buona parte alla vaccinazione. Dalla Gran Bretagna arriva un dato ulteriore, quello dell’efficacia della terza dose: 88% nel prevenire il ricovero”.

Locatelli dice sì al vaccino obbligatorio: “è una scelta che spetta alla politica perché non ha valenze solo sanitarie, ma anche etiche e sociali. Sono sempre stato un fautore del vaccino facoltativo. Ora però da tecnico della sanità dico che le condizioni sono mature per l’obbligo per rispondere alle esigenze di salute dei pazienti con Covid o con malattie diverse. Dobbiamo adottare tutte le misure per la prevenzione dei contagi anche per mantenere gli ospedali funzionali. Non c’è solo il Covid. Le altre malattie continuano ad aver bisogno di risposte adeguate. È importante quindi che tutti usino i dispositivi di protezione. Le Ffp2 sono più efficaci delle chirurgiche. Devono avere un prezzo calmierato e omogeneo sul territorio”.