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Vaccino obbligatorio a tutti i lavoratori, frenata del Governo: “verso stretta per categorie a rischio”

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L’obbligo vaccinale potrebbe toccare fasce di popolazione considerate più vulnerabili o categorie di lavoratori considerate maggiormente esposte al rischio, domani il Consiglio dei ministri con le novità

Il Governo non ha ancora preso una decisione sull’obbligo di Super Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro. Le divergenze interne alla maggioranza (con M5S e Lega che si oppongono) ha costretto l’esecutivo Draghi ad una frenata e, secondo quanto si apprende da fonti vicine a Palazzo Chigi, il tema non approderà domani in Consiglio dei ministri. Si va invece verso la vaccinazione anti-Covid imposta solo per alcune categorie, soprattutto quelle che rischiano di mandare in affanno il sistema sanitario nazionale. Tra queste, potrebbero esserci gli anziani, che rischiano di finire in ospedale a causa delle complicanze Covid.

Sarebbe questa, a quanto apprende l’Adnkronos da fonti di governo, e come spiegato nei giorni scorsi tramite queste pagine, la linea che sembra prevalere in queste ore a Palazzo Chigi, oggi al centro di una girandola di incontri. L’estensione del passaporto vaccinale dovrebbe dunque arrivare, ma in misura più ristretta, toccando cioè fasce di popolazione considerate più vulnerabili o categorie di lavoratori considerate maggiormente esposte al rischio, come già avvenuto per il personale della sanità, della scuola e delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda infine il capitolo scuola, l’orientamento del governo sarebbe quello di confermare il rientro sui banchi dal prossimo 10 gennaio, senza apportare sconvolgimenti al calendario delle festività.