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Virus e fertilità, lo studio USA: Covid e vaccino quanto influiscono sulla possibilità di avere figli?

vaccino covid pfizer Foto di Massimo Percossi / Ansa

Uno studio americano ha analizzato gli effetti del Covid e del vaccino sulla fertilità di uomini e donne

Alcune delle domande più frequenti fra le coppie che intendono vaccinarsi riguarda la possibilità di avere figli: il vaccino anti-Covid influisce sulla fertilità di uomini e donne? Secondo uno studio americano pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, citato dalla Cnn, il vaccino non avrebbe effetti negativi sulla possibilità di avere figli. Diversamente, si registrerebbe una temporanea diminuzione nella fertilità dopo la positività alla malattia.

I risultati indicano che l’infezione da SarsCov-2 negli uomini potrebbe essere associata con un calo a breve termine della fertilità e che la vaccinazione non condiziona la fertilità in nessuno dei partner“, affermano i ricercatori della Boston University School of Public Health e di altri enti che hanno contribuito allo studio. La ricerca si aggiunge “alle prove provenienti da studi su animali, studi su soggetti che si stanno sottoponendo a trattamenti per la fertilità, trial relativi ai vaccini“. Nessun protocollo, tra questi, ha evidenziato “collegamenti tra la vaccinazione contro il Covid e una fertilità ridotta. Parallelamente, diversi studi hanno documentano che non c’è un apprezzabile collegamento tra la vaccinazione e i rischi di aborto spontaneo“.

Lo studio in questione ha preso in esame 2126 donne di età compresa tra i 21 e i 45 anni in USA e Canada, coinvolte nella ricerca nel periodo che va fra il dicembre 2020 e il settembre 2021, poi seguite fino a novembre 2021.Tra i soggetti coinvolti nello studio, il 73% delle donne e il 74% dei partner avevano ricevuto almeno una dose di vaccino. Secondo i National Institutes of Healt, lo studio evidenzia che nei soggetti maschili positivi nei 2 mesi precedenti al test, la possibilità di concepire un figlio nei 60 giorni successivi all’infezione diminuisce del 18%. Calo che non viene registrato nei soggetti positivi oltre 2 mesi prima. Inoltre, la febbre, uno dei sintomi del Covid, notoriamente può ridurre la produzione di spermatozoi.