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Covid, filosofi e medici attaccano il Governo: “decreti legge inaccettabili in un sistema democratico”. E poi lanciano un messaggio ai cittadini…

controlli green pass autobus Foto Ansa

La Commissione Dubbio e Precauzione (Dupre), il cui portavoce è Carlo Freccero, chiede ai cittadini di reagire per “porre un freno alla quotidiana violazione di diritti fondamentali”

Medici, filosofi e giornalisti contrari alle norme imposte dal Governo italiano per contenere l’epidemia del Covid-19 in Italia. In un documento di cinque pagine la Commissione Dubbio e Precauzione (Dupre) accusa di adottare “misure inaccettabili in un sistema democratico”, invitando i cittadini “a porre un freno alla quotidiana violazione di diritti fondamentali”“In assenza dei presupposti giuridici, prima e più che medici, per adottare un obbligo generalizzato di vaccinazione – sostiene il Comitato – la decisione di sottoporvisi o meno resta libera formalmente, ma in assenza di vaccino non si può liberamente decidere, per esempio, di uscire dal Paese, o addirittura dalla propria regione, fino al paradosso di non poter lasciare le isole o un quartiere di Venezia. Ciò provoca uno stato di detenzione a tutti gli effetti e una nuova inaccettabile forma discriminatoria anche di censo: solo chi ha la capacità economica di accedere a forme private di mobilità può infatti evitare di usare il trasporto pubblico”. “Ancora più grave è il caso di coloro che non hanno sostegno per esserne stati privati dal governo stesso, che li ha sanzionati con la sospensione dello stipendio per avere deciso, come pur potevano, di non aderire a una trattamento sanitario non obbligatorio”, prosegue il documento della Commissione. La situazione del capoluogo veneto riguarda da vicino anche gli abitanti della Sicilia o della Sardegna e di tutte le isole minori che, se non in possesso del Super Green pass, non potranno utilizzare aerei o traghetti per spostarsi sulla Penisola italiana.

“Si revochi la misura del Green pass, destituita di fondamento scientifico tanto da essere stato adottato solo dall’Italia e, con alcune differenze, da pochi altri Paesi” e “si smetta il bombardamento terroristico ottenuto snocciolando giornalmente i dati sull’incidenza: la modalità della comunicazione va interamente rivista, improntandola a sobrietà e correttezza”. Sono alcune delle richieste della Commissione Dubbio e Precazione di fronte alla recrudescenza della pandemia e alle nuove misure adottate dal governo per contenerla. La commissione, il cui portavoce è Carlo Freccero e che vede tra i promotori Giorgio Agamben, Mariano Bizzarri, Massimo Cacciari e Ugo Mattei, chiede inoltre di destinare “meglio e ben altre risorse alla sanità, magari risparmiando sui tamponi, per rafforzare la rete delle terapie intensive e dei reparti ospedalieri” e di autorizzare “i medici a gestire con autorevolezza le prime fasi della malattia adottando le misure più adeguate per ogni singolo caso”. Il documento della commissione auspica inoltre la convocazione di “un meeting scientifico aperto ai contributi dei principali esperti delle nostre università per valutare le scelte in materia di vaccino”. E invita infine a valutare “con più attenzione al principio di precauzione le misure e gli obblighi da imporre ai minori, la cui salute va tutelata anche e soprattutto da ricadute e pericoli futuri della sperimentazione sanitaria presente”.