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Reggio Calabria, il Prof. Castrizio: “al Museo nuovo allestimento straordinario per i Bronzi, andate a vederli”

bronzi riace Sala-dei-Bronzi (fonte Museo Archeologico Reggio Calabria)

Reggio Calabria, il Prof. Castrizio specifica il contesto delle dichiarazioni diffuse dall’Associazione italiana di cultura classica

La delegazione della Locride dell’Associazione italiana di cultura classica (Aicc) “Maria Stella Triolo”, guidata dalla presidente Maria Caterina Aiello, ha organizzato lo scorso 26 gennaio, una videoconferenza, visibile sulla pagina YouTube del sodalizio, sui Bronzi di Riace. La relazione è stata tenuta dal Prof. Daniele Castrizio dell’Università di Messina e membro del Comitato Scientifico del Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia. Il Prof. Castrizio, ha iniziato il suo intervento “denigrando le ipotesi degli altri studiosi e dopo aver argomentato la sua ipotesi, ha affermato di non aver più alcun rapporto con il Direttore del Museo Archeologico, il Dott.Carmelo Malacrino. I rapporti- secondo quanto riferisce Castrizio- si sarebbero rotti perché il Direttore non voleva che l’iniziativa dell’app (dedicata ai Bronzi e finanziata dal Magnifico Rettore dell’Università di Messina, Salvatore Cuzzocrea) andasse avanti”.

“Le domande che poniamo ai diretti interessati ed al Ministro Franceschini sono le seguenti: come può lavorare un Comitato Scientifico se i Componenti non si salutano tra loro ? Come fa il Rettore di un’Università statale finanziare un’applicazione? È compatibile l’incarico del professore esperto di monete visto che sembra promuovere solamente la sua ipotesi?”, afferma la delegazione della Locride dell’Associazione italiana di cultura classica.

Reggio Calabria: le parole del Prof. Castrizio sull’app dedicata ai Bronzi di Riace [VIDEO]

Specificando la propria posizione, il prof. Daniele Castrizio  precisa quanto diffuso dall’Associazione italiana di cultura classica: “mi ha molto colpito il titolo che avete scelto riguardo a un video che mi concerne, posto tra quelli che la vostra testata mette in evidenza, perché la frase, estrapolata dal contesto, peraltro discorsivo a margine di una conferenza sugli studi sui Bronzi di Riace, non aiuta a comprendere nulla e serve solo a rendere complicate le relazioni all’interno del Comitato scientifico del Museo Nazionale. Cui prodest? Non certo a promuovere l’azione del Museo in questo anno dedicato alla valorizzazione dei Bronzi. Non certo alla mia amicizia con il Direttore, Prof. Carmelo Malacrino, perché trasforma in una precisa accusa la semplice constatazione di alcune difficoltà, generate peraltro da problemi burocratici e non personali. Per vostra informazione, la mia frase era di semplice rammarico, perché non avevo avuto modo di interloquire con il Direttore per un paio di mesi, ma, grazie alla amicizia e alla stima reciproca che ci lega, stiamo cercando, insieme, di trovare soluzioni comuni a problemi, e di contribuire in armonia a portare avanti le iniziative relative ai Bronzi. Ovviamente, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli e delle competenze, diverse, di Direttore e di membro del Comitato Scientifico del MArRC. Confido nella vostra correttezza per chiarire prontamente l’equivoco, e per incoraggiare un clima di serena collaborazione tra istituzioni. Del resto, la vera notizia è che il sottoscritto ha tenuto una relazione sui Bronzi per l’Associazione di Cultura Classica della Locride, con molte qualificate presenze. Tutto questo con il vostro titolo non ha nulla a che fare. Io posso comprendere le esigenze del giornalismo, ma creare scandali e fomentare tensioni non conviene a nessuno, meno che meno a questa città, nella quale sembra che la parola “collaborazione” non si possa proprio pronunciare. Colgo l’occasione per dare io una notizia ai lettori di StrettoWeb. Dopo mesi di problemi con l’illuminazione della sala dei Bronzi e del Relitto di Porticello, grazie al lavoro del Direttore e del personale, si potrebbero invitare i reggini, che sembrano amare le vicende del Museo, ad andare a vedere il nuovo allestimento, che è semplicemente straordinario: i Bronzi appaiono per la prima volta in tutto il loro splendore. Entrate, vi chiedo, al Museo, e gustate la nuova luce che mette in rilievo i particolari delle statue, e poi guardate la barba e i riccioli del Bronzo A, con le ombre che creano una volumetria veramente accattivante. Un saluto, Daniele Castrizio“.