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Reggio Calabria, Zimbalatti torna sul Processo Miramare: “abuso d’ufficio è quando si agevola un amico, ma io Zagarella l’ho conosciuto in Tribunale”

nino zimbalatti

Le parole del Consigliere sospeso Antonino Zimbalatti, a Radio Gamma, in merito alla vicenda Miramare e alla sospensione sua insieme ad altri colleghi e al Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà

“Le sentenze si applicano e la legge prevede che si possano presentare ricorsi. Non ero presente alla sentenza e non ho sentito nessuno per via di problemi di salute in famiglia molto più importanti di queste situazioni. Ho solo scambiato un “come stai” con Armando Neri, ma senza entrare in merito della sentenza. Io sto già preparando insieme al mio avvocato le deduzioni da fare in prima battuta al Tar chiedendo il discorso della sospensiva. Questo perché, in alcune situazioni, ti senti mortificato e offeso dopo una lunga vita sulle attività quotidiane cittadine dove ti sei sentito rispettato. E’ chiaro che questo è ciò che penso io. Troppa superficialità sulla vicenda? Direi di no, ma ce ne sono di cose da dire”. Lo ha detto a Radio Gamma Antonino Zimbalatti, Consigliere sospeso ed Assessore della prima Giunta Falcomatà. Anch’egli condannato nel Processo Miramare, ha detto la sua sulla vicenda.

“C’è una legge – ha spiegato Zimbalatti – che prevede che il dirigente responsabile esplichi l’eventuale libera e questa venga poi ascoltata o controfirmata dal politico. Le responsabilità, quindi, non dovrebbero essere del politico perché lui può dare il suo assenso oppure no dopo aver ascoltato il parere del dirigente. Se arriva un documento e un dirigente dice che va bene, non essendo avvocato ma medico, mi fido. Io ho reputato, ho constatato che una proposta poteva essere inquadrata in un’ottica di utilità per la città. Se poi ci sono state delle problematiche non ho la contezza per stabilirlo”.

E poi entra nello specifico relativamente a Zagarella e all’abuso d’ufficio: “Altro discorso è che uno può fare un abuso d’ufficio se conosce una persona, se hai contezza che si voglia agevolare una persone. Se fa un favore a una persona che non conosce a chi si fa l’abuso di ufficio? Dire “lei non poteva non conoscere perché a Reggio ci conosciamo tutti”, mi pare una barzelletta, non so se devo ridere o piangere. Se uno non conosce, non lo deve fare per forza. Qualcuno mi deve dimostrare che io lo conoscessi e sto dicendo il falso e questo non è accaduto. Io il signor Zagarella non lo conoscevo prima e l’ho conosciuto in tribunale“.

E sulla nuova Giunta: “La mia idea era per un rimpasto, ma più di uno lottava per l’azzeramento. Era logico un rimpasto per dare merito a chi era stato eletto democraticamente. La legge che vede un Consigliere nominato Assessore che si deve dimettere? Un’altra stupidata. Tutti questi spostamenti di poltrone? Ci sono state situazioni anomale che hanno portato a uno stato confusionale. La città ha pagato e sta pagando le conseguenze di questa sentenza, ma nel più breve tempo possibile serve una svolta con la nuova amministrazione. Una svolta reale e visiva. Il segretario Graziano ha detto che vuole un cambio a trazione Pd per dare un cambio di passo alla città. Ora stiamo aspettando che ciò avvenga perché Reggio non può attendere, non ha tempo da perdere, e ha dei fondi che non può disperdere. Cosa ne penso delle nomine di Brunetti e Versace? Li ha nominati il Sindaco per un discorso fiduciario, quindi credo che lui avesse estrema fiducia nei due personaggi”.

“Se mi aspettavo il terremoto politico? Sì, me lo aspettavo, ma per me non è stato un terremoto. E’ normale che il Pd che ha i Sindaci di ambedue, vedendosi spiazzato, deve alzare la posta per avere la possibilità di guidare la macchina, sennò usciva fuori. Dovevi già aspettarti questo e anche chi lo ha fatto lo aveva già messo in conto. Non credo sia stato un qualcosa di improvvisato. Dico a Brunetti e Versace di sfruttare le competenze che hanno per ottenere il meglio per la città”.