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Reggio Calabria: il 28 e 29 dicembre l’appuntamento con “l’arte racconta” al Museo diocesano

L'Arte Racconta

Reggio Calabria: martedì 28 e mercoledì 29 dicembre sarà possibile visitare il Museo diocesano lasciandosi affascinare dal racconto dei personaggi che nel tempo ne hanno incrociato l’arte e la storia

Martedì 28 e mercoledì 29 dicembre h 11 sarà possibile visitare il Museo diocesano di Reggio Calabria lasciandosi affascinare dal racconto dei personaggi che nel tempo ne hanno incrociato l’arte e la storia. Da qualche giorno, infatti, sono online app e sito del Progetto L’arte racconta che dà ‘voce’ in forma permanente ad una selezione di trenta opere d’arte conservate nella Cattedrale e nell’adiacente Museo diocesano (dipinti, sculture, oreficerie sacre e tessuti liturgici). A ciascuna opera è associato un personaggio, scelto tra i protagonisti della storia del Cristianesimo (santi, personaggi biblici) e della Chiesa locale (vescovi, artisti), personalità di spicco ma anche uomini e donne anonimi, scelti a rappresentare una categoria (la devota, il popolano, etc.); in un caso addirittura un elemento naturale (il fuoco). Per ciascun personaggio è stato registrato un audio clip di alta qualità con il quale un attore racconta in prima persona, con uno stile diretto e coinvolgente, la storia del personaggio in relazione a specifici episodi storici della città e della Chiesa locale. In Museo, in particolare, è possibile ascoltare il racconto di un monaco iconografo o di una monaca tessitrice o ancora di Francesco Jerace o del cardinale Luigi Tripepi, solo per citare alcune dei personaggi individuati. Basterà scaricare l’App L’arte racconta, disponibile gratuitamente negli store per Android e, a giorni, anche per IOS, inquadrare il QRcode esposto accanto all’opera e porsi in ascolto di una ‘telefonata’ davvero speciale. L’app e il sito L’arte racconta sono anche un nuovo straordinario strumento didattico a disposizione delle Scuole: per tal motivo l’invito a partecipare alle visite del 28 e 29 dicembre è esteso ai docenti che vogliano condividere un’inedita esperienza narrativa per poi proporla ai propri studenti. L’accesso al Museo diocesano è consentito ai possessori di Green Pass.