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La ragazza rifiutata dalla pizzeria scrive a StrettoWeb: “chiedo scusa alle Tre Farine di Palmi, ci hanno messo gli uni contro gli altri e non volevo provocare queste reazioni”

le tre farine

Con una nuova lettera, la ragazza che lunedì mattina aveva scritto a StrettoWeb in merito al rifiuto subito la sera prima presso la nota pizzeria di Palmi, intende tornare sulla vicenda in questione. Abbiamo ritenuto opportuno rimuovere i precedenti articoli e pubblicare integralmente questa sua lettera, evidenziando come quest’ennesimo episodio (l’ultimo di una lunga serie che negli ultimi due anni abbiamo raccontato su StrettoWeb, dalla mamma con bimbo autistico aggredita perché passeggiava sul lungomare di Cannitello fino ai giorni nostri) stia creando ingiuste tensioni nella popolazione nei periodi più delicati della pandemia. Si tratta di brutto scenario su cui, sotto il profilo editoriale e per quanto di nostra competenza, faremo enorme attenzione per mantenere equilibrio affinchè eventuali ulteriori accadimenti non degenerino dal punto di vista mediatico come accaduto nei giorni scorsi. Non condividiamo affatto gli epiteti volgari, le ingiurie, le offese e addirittura gli auguri di morte, che sui social sono state rivolte ai gestori della pizzeria: si tratta di inaccettabili scurrilità da cui prendiamo in toto le distanze.

“Ci sono cascata. E voglio chiedere scusa.
Sono la ragazza che lunedì mattina ha inviato a strettoweb la lettera in cui raccontavo l’episodio della pizzeria Le Tre Farine di Palmi che mi ha rifiutato perchè non avevo il Green Pass e non ha accettato il tampone negativo. Ho scritto di getto il mio sfogo in un momento di rabbia e frustrazione. Ci ho riflettuto molto, forse ho usato toni esagerati per una lettera pubblica e soprattutto ho sbagliato il bersaglio nei confronti della pizzeria che si è trovata ad affrontare regole contorte e controverse, molto ambigue e continuamente modificate. Ho dato adito a una triste guerra tra poveri a cui ci hanno costretto dall’alto, mettendoci gli uni contro gli altri tra noi cittadini. Non ho scritto bugie o falsità, ma avrei dovuto indirizzare la mia rabbia contro chi ci Governa e provoca situazioni così equivoche a causa di leggi di difficile consultazione, interpretazione e applicazione. Per questo motivo oggi vi ho scritto di nuovo.

Voglio chiedere scusa alla pizzeria Le Tre Farine di Palmi per i toni che ho usato, per averli considerati i colpevoli di avermi rifiutato quando in realtà loro facevano il loro mestiere interpretando queste leggi balorde con estremo scrupolo e attenzione.

Voglio chiedere scusa a strettoweb per aver provocato questo pandemonio e messo anche loro, professionisti seri sempre attenti a dar voce ai cittadini, contro altre persone perbene.

Ho capito perché i gestori della pizzeria non mi hanno fatto entrare in quanto il mio tampone non aveva il Qr Code. Ho reagito in quel modo perché era la prima volta che mi succedeva una cosa del genere e sono rimasta spiazzata. In questo vortice di rabbia, cattiveria e odio diffuso, vorrei umilmente chiedere scusa a tutti per quello che è successo dopo il mio sfogo. Ci sono cascata in pieno. Me la sono presa con persone come me, cittadini della mia terra che si alzano la mattina per lavorare onestamente. Ho fatto il gioco di chi ci (mal)governa senza un filo di logica e di contatto con la realtà. Ci sono cascata ed era l’ultima cosa che volevo fare in un momento del genere.

Appena possibile tornerò a Le Tre Farine di Palmi certa di degustare un’ottima pizza e di trovare una calorosa accoglienza. Manderò una foto alla vostra Redazione con l’augurio che molto presto tutta questa follìa possa finire per sempre restituendoci la nostra vita libera e normale che avevamo fino a due anni fa.
Grazie per l’attenzione
Sofia”