fbpx

Le Ricette di StrettoWeb – Parmigiana di baccalà

/

Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione della parmigiana di baccalà

Saporita e sfiziosa la parmigiana di baccalà è una squisita variante della classica parmigiana di melanzane che diventa un ottimo piatto unico grazie al merluzzo proveniente dai paesi nordici. Con poche calorie e ricco di proteine ad alto valore biologico il baccalà è un alimento straordinario che non può mancare sulle tavole calabresi durante le feste natalizie! 

Difficoltà: facile

Preparazione: 25 minuti + 30 di riposo delle melanzane

Cottura: 50 minuti

Porzioni: 4 persone

Costo: medio

INGREDIENTI

400 gr. di baccalà dissalato

2 melanzane

300 gr. di provola silana

1 l. di passata di pomodoro

1 spicchio d’aglio

Pangrattato q.b.

50 gr. di parmigiano grattugiato

1 rametto di basilico

Olio extravergine di oliva e sale

Preparazione

Tagliate le melanzane a fette, lasciatele riposare in uno scolapasta sotto sale per 30 minuti e nel frattempo cuocete il baccalà in padella con un filo d’olio per 10 minuti fin quando si dividerà facilmente. Cuocete a parte il sugo di pomodoro facendo rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio ed unite la passata, salate e poco prima di spegnere il fuoco aggiungete il basilico. Trascorso il tempo asciugate le melanzane, friggetele in abbondante olio facendole colorire da entrambi i lati ed assorbite quello in eccesso. Tagliate a tocchetti la provola e mescolate il parmigiano grattugiato a due cucchiai di pangrattato. Iniziate a comporre gli strati su una teglia sistemando le melanzane seguite dal baccalà a scaglie, dal parmigiano, dalla provola e dal sugo di pomodoro. Proseguite gli strati fino al termine degli ingredienti e completate con le melanzane, il sugo ed una spolverata di parmigiano. Infornate la parmigiana a 200 gradi per 20 minuti e fatela riposare prima di servirla.

Conservazione

La parmigiana di baccalà si conserva in frigo per 2 giorni.

Curiosità e benefici del baccalà

Facilmente digeribile, povero di grassi e con un contenuto proteico superiore a quello della carne il baccalà possiede un valore nutritivo tre volte superiore al pesce fresco ed è un alimento prezioso per tutti. L’alta qualità del merluzzo norvegese proveniente dalle acque limpide dell’Oceano Artico unita alle antiche tecniche di lavorazione regala al baccalà una consistenza ed un gusto eccezionali. La conservazione sotto sale del merluzzo nordico si diffuse nel XV secolo grazie ad alcuni pescatori di balene spagnoli e portoghesi che dopo una abbondante pesca di merluzzi capirono che la salagione si adattava a questi pesci proprio come alla carne di balena. Grazie ai commerci marittimi il baccalà fece il giro del mondo ed arrivò sulle coste della Norvegia dove la conservazione sotto sale fu associata all’essiccazione, il metodo attraverso cui si ricavava lo stoccafisso. La conoscenza del merluzzo nordico in Italia risale al 1431 anno in cui Pietro Querini ed il suo equipaggio, travolti da una tempesta a nord della Norvegia, appresero dai pescatori locali l’uso di trattare questi pesci. L’importazione del prodotto iniziò però un secolo dopo riscuotendo grande successo grazie ad un’antica tradizione cattolica che prevedeva “……giornate di astinenza e di magro come i Venerdì, le Vigilie e la Quaresima…” aumentando così la richiesta di qualcosa di sostanzioso che potesse sostituire la carne. Il basso costo e l’alto grado di nutrizione, la facilità di trasporto e la lunga conservazione sono infatti i motivi per cui la Calabria ed altre regioni apprezzarono da subito questo alimento prezioso.

Consiglio della zia

Una variante sfiziosa è la parmigiana di baccalà in bianco realizzata senza il sugo di pomodoro.