fbpx

Euro 2028, l’Italia pensa alla candidatura: il nodo è sugli stadi, servono i fondi del PNRR

italia-svizzera Foto di Ettore Ferrari / Ansa

L’Italia ragiona sulla candidatura per Euro 2028: servono 10 stadi che soddisfino i requisiti UEFA, i fondi del PNRR utili per ‘svecchiare’ gli impianti da Nord a Sud

Se l’Italia si candida, si candida per vincere“. Valentina Vezzali, sottosegretaria allo Sport, lo ha ammesso senza giri di parole: se l’Italia presenterà la propria candidatura per ospitare gli Europei di calcio 2028, lo farà con la certezza di poter presentare un pacchetto di proposte che possa sbaragliare la concorrenza. E battere rivali come Inghilterra o Russia non è così semplice. Anche perchè ad oggi l’Italia non potrebbe competere. Il nodo riguarda gli stadi che dovrebbero ospitare le partite, ne servono 10: almeno uno da 60.000, uno da 50.000, quattro da 40.000 e tre da 30.000. Il problema non riguarda tanto la capienza, quanto la possibilità di riammodernamento di strutture che ormai hanno fatto il loro tempo.

La proposta italiana ha bisogno di attingere dai fondi del PNRR. Milano si presenterebbe con il nuovo San Siro, al quale si affiancherebbero l’Olimpico di Roma (e magari il Flaminio) e l’Allianz Stadium di Torino già utilizzato per la Nations League. A Firenze, l’imprenditore calabro-americano Commisso combatte da un po’ di tempo per rifare il look del Franchi sfruttando i fondi del “Piano strategico grandi attrattori culturali”. A Napoli il Maradona potrebbe essere interessato da lavori di ristrutturazione. A Bologna avanza il progetto del nuovo Dall’Ara, mentre a Palermo si è mosso il sindaco Orlando che ha incontrato il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, in merito alle possibilità di investire sul “Barbera”.

Un investimento che permetterebbe all’Italia di avere un importante guadagno futuro. Aver ospitato appena 4 gare di Euro 2020 ha generato per il turismo di Roma 25.8 milioni di euro divisi fra hotel (13,1 milioni), ristoranti (6,9), shopping (4,9), trasporti (0,9). Nonostante lo spauracchio del Covid, Roma è stata invasa da 33.000 turisti stranieri, con il 59.2% dei 55.795 biglietti venduti è stato acquistato all’estero. Circa 9762 i posti di lavoro annuali generati dalla manifestazione che è stata vista da 5.23 miliardi di spettatori, di cui 115.5 in Italia, attraverso 137 broadcaster in 229 Paesi. L’aumento per il Pil del Lazio è stato calcolato in 168 milioni di euro, lo 0,08. Per concludere la stima delle cifre, sono stati 36 i milioni ricavati dalla FIGC.