fbpx

Covid, riunione d’emergenza con il Prefetto di Reggio Calabria. Il sindaco di Locri: “capisco sconforto e stanchezza ma dobbiamo incentivare ancora le vaccinazioni, anche dei bambini”

giovanni calabrese

Coronavirus, la nota del sindaco di Locri Giovanni Calabrese

“Una scelta consapevole ed una tutela per tutti. Il sindaco di Locri invita a vaccinare i bambini e al senso di responsabilità”. Lo afferma in una nota il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese.

“Conclusa da poco la riunione con il Prefetto. Situazione preoccupante non si escludono ulteriori misure restrittive”, si legge in una nota inviata dall’ufficio stampa del comune di Locri.

“Si è concluso da poco il briefing con il Prefetto al quale anche il sindaco di Locri Giovanni Calabrese ha preso parte. Un quadro generale critico e preoccupante quello emerso, con il Gom di Reggio Calabria con i reparti saturi e personale costretto a turni massacranti. I dati parlano di una alta percentuale, 90%, di soggetti ricoverati non vaccinati come non vaccinati i deceduti. Una preoccupazione condivisa che va ad aumentare vista l’onda d’urto, sicuramente critica e insostenibile dal Gom. Sindaci preoccupati che invitano alla vaccinazione, alla responsabilità e al rispetto delle norme e si stanno valutando misure restrittive per il contenimento dell’ondata epidemiologica”.

“Il Comune di Locri ha registrato negli ultimi giorni un aumento di casi, ad oggi 32 positivi al tampone molecolare, 42 positivi al tampone antigenico, 2 ricoverati al Gom e 300 persone in quarantena preventiva con ordinanza sindacale.
È l’appello alla comunità e a tutti coloro che ancora non sono vaccinati: «contrastiamo la nuova e terribile avanzata del Covid con il vaccino e con il rispetto delle regole» dice Calabrese. «Comprendo la stanchezza e lo sconforto, ma non possiamo abbassare la guardia. In questo periodo – conclude il sindaco- stiamo assistendo ad un notevole incremento di casi che sta colpendo anche il nostro Comune, pertanto serve buon senso, prudenza, responsabilità e massimo rispetto delle norme in vigore». I centri vaccinali sono impegnati quotidianamente, a Siderno si registrano 700 vaccini al giorno, il centro di Locri è disponibile orari di mattina 5 giorni su 7. Mentre sempre dalla Prefettura anche informazioni sulle vaccinazioni a domicilio dove dovrà presto essere disponibile una unità dell’Esercito italiano per i Comuni della Locride”.

”Centri di vaccinazione attivi anche con il vaccino pediatrico, su Locri il dato è di 75 bambini (dai 5 a 11 anni) a cui è stato somministrato il vaccino, risposta importante delle famiglie che con responsabilità stanno adottando tutte le misure di prevenzione e tutela della salute.
Parte da oggi la campagna di sensibilizzazione al Vaccino pediatrico del Comune di Locri.
«Parlatene con i pediatri, informatevi da fonti autorevoli e per il bene di tutti, grandi e piccoli, vacciniamo i nostri figli» questo il messaggio del primo cittadino di Locri.
«La scienza pediatrica ha fatto passi enormi e sappiamo, sempre da fonti scientifiche e mediche, e non dai social media, che c’è un doppio vantaggio della vaccinazione nei più piccoli. Prima di tutto si evita la malattia, mentre sviluppare il Covid-19 è estremamente più rischioso della vaccinazione; secondo aspetto è quello che evitare nuovi casi nei più piccoli genererà a catena effetti di positività sul resto della popolazione. Abbiamo letto e visto che inizialmente i contagi nei bambini rappresentavano una percentuale molto bassa, mentre oggi, a causa delle mutazioni, Sars-Cov-2 colpisce adulti e bambini» continua Calabrese.
«Possono esserci dei dubbi nelle famiglie, da genitore lo comprendo- ma oggi più che mai dobbiamo affidarci e fidarci della scienza, acquisire tutte le informazioni e nozioni scientifiche e portare i nostri figli a vaccinarsi, perché il vaccino, anche per i nostri piccoli, rappresenta una tutela importante. Ecco perché parlo di “scelta consapevole” perché oggi la medicina ha fatto passi da giganti, basti pensare alla propensione anche ai vaccini che vengono somministrati ai nostri piccoli per altre malattie».