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Tesi di laurea della Azzolina “copiata”, il gip archivia la posizione di Salvini: è critica, non diffamazione

Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Il post in cui Matteo Salvini definisce copiata la tesi di laurea dell’ex ministro Azzolina è stato giudicato critica e non diffamazione: il gip di Milano archivia l’indagine a carico del leader della Lega

Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari, ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro cosi’ non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa“. A causa di questo commento pubblicato sui social (e poi cancellato), Matteo Salvini si era beccato una querela per diffamazione da parte dell’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Il leader della Lega aveva ripreso un articolo di Repubblica del gennaio 2020, scrivendo a corredo tali frasi, per poi eliminare il tutto.

Il gip di Milano, Roberto Crepaldi, ha archiviato l’indagine a carico di Salvini giudicando critica e non diffamazione le parole usate dal numero 1 del Carroccio. La critica è stata certamente aspra ma non ha trasceso nell’insulto personale ed è basata su un fatto che non è stato radicalmente smentito da chi ha sporto querela. La stessa Azzolina, nel replicare a Salvini, spiegò infatti che non si trattava di una tesi di laurea ma di una “relazione conclusiva del tirocinio fatto durante il corso“. Aggiungendo che non si e’ trattato di plagio in quanto “le parti ‘incriminate’ sono semplicemente definizioni. Prese da manuali diagnostici che sono i testi di riferimento assoluto, in pratica le Bibbie, del settore. Questo per dire che sono testi noti e arcinoti nell’ambiente…“. Una spiegazione che per il gip Crepaldi non ha smentito del tutto l’accusa di aver copiato.