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La nuova truffa via sms: “il tuo pacco è stato trattenuto”. Boom di segnalazioni, la Polizia Postale consiglia: “come evitare di cadere nel tranello”

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C’è una nuova truffa via sms e invita chi lo riceve ad aprire un link per il trattenimento di un pacco: i consigli della Polizia Postale per raggirare il problema

“Il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzioni qui: http://..:”. Sono tantissime, da giorni, le segnalazioni di persone che hanno ricevuto questo sms. Si tratta di un truffa e si consiglia di non cliccare assolutamente sul link. La procedura, infatti, invita chi riceve il testo ad aprire il link per sbloccare l’invio di potenziali prodotti acquistati online, ma in realtà mai ordinati. E’ così che chi ha inscenato la truffa si impossessa dei dati sensibili contenuti nello smartphone, che sono poi quelli dei proprietari del cellulare.

Si tratta di una delle nuove forme di truffa online che ha preso piede negli ultimi anni per raggirare chi ha magari meno dimestichezza con il mondo del web. In questo caso, viene sfruttato il sempre più frequente movimento attorno agli acquisti online, aumentato con la pandemia. “L’unico modo per proteggersi è quello di non cliccare assolutamente sul collegamento ipertestuale contenuto nell’sms”. Lo afferma, come si legge su ‘Il Giorno’, la Polizia Postale, che sta ricevendo una marea di denunce e segnalazioni. “Il link – avvisa ancora la Postale – riporta ad una pagina che invita ad effettuare un pagamento per sbloccare il pacco in arrivo: è così che poi gli hacker accedono alle informazioni personali degli utenti. Per voler essere ancora più tranquilli, si può bloccare il mittente: il messaggio sembrerebbe arrivare da una numerazione italiana”. Se involontariamente è stato eseguito il clic sul link, si consiglia di “formattare il device, informare i propri contatti in rubrica di cestinare eventuali messaggi provenienti da quell’utenza telefonica, modificare tutte le password utilizzate nello smartphone (social network, mail, applicazioni di home banking)”.