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“Troppi non vaccinati in ospedale, non possiamo ricoverare”: il senatore Crucioli smonta la fake news, in Liguria i reparti Covid sono vuoti

ospedale galliera genova Foto di Luca Zennaro / Ansa

“Notizie false per creare odio, l’ospedale di Galliera ha smentito la notizia di un ricovero negato perché il posto letto c’era”, scrive sui social il parlamentare No Green Pass

Ieri molti giornali nazionali, alcuni anche molto autorevoli, hanno diffuso la notizia che riportava di un malato oncologico impossibilitato al ricovero nell’ospedale Galliera di Genova per “colpa” di numerosi non vaccinati che avrebbero saturato tutti i posti letto dell’ospedale. “Notizie false per creare odio, l’ospedale di Galliera ha smentito la notizia di un ricovero negato perché il posto letto c’era”, bacchetta il senatore dell’Alternativa c’è Mattia Crucioli tramite le proprie pagine social. “Tuttavia, i ricoverati in terapia intensiva per Covid dell’intera regione Liguria risultano essere 9 (8 non vaccinati) e, se fosse vera la notizia dell’indisponibilità di posti letto, lo scandalo sarebbe nell’evidente insufficienza dei mezzi in cui la regione costringe la sanità pubblica ligure”, sottolinea il parlamentare noto per le sue opinioni contro il Green Pass.

“Fortunatamente si tratta solo dell’ennesima balla propinata ad arte – prosegue – : ad oggi il 97% dei posti di terapia intensiva ed il 95% dei posti in area non critica degli ospedali liguri sono disponibili. La sparata è stata talmente grossa che la Direzione Sanitaria del Galliera è dovuta intervenire smentendo la notizia e chiarendo che il malato oncologico è stato curato a casa, invece che ricoverato, per una scelta medica, non per carenza di posti. Restiamo umani!”. A confermare queste parole è la smentita ufficiale dell’Ospedale Galliera, che spiega la situazione con un comunicato: “al momento in cui si è deciso per l’opzione della terapia domiciliare, presso la S.C. di Malattie Infettive erano comunque libere due camere di isolamento di II^ livello che sono destinate per i casi ad alta compromissione immunitaria. Nel caso in questione il ricovero sarebbe stato comunque effettuato se l’alternativa della terapia al domicilio non avesse rappresentato una valida possibilità. La Direzione valuterà tutti gli elementi per quanto avvenuto e adotterà i dovuti provvedimenti”. Resta quindi da chiedersi perché in molti si ostino ancora con questa caccia alle streghe e non provino a vedere la situazione reale per come effettivamente è: in Italia i numeri non lasciano trasparire alcuna emergenza sanitaria legata al Covid, ben 46.854.507 di italiani (86,75% della popolazione over 12) ha ricevuto almeno una dose di vaccino, quindi cercare di rasserenare tutti e smetterla di creare discriminazioni, come se contagiarsi ed ammalarsi fossero una colpa, sarebbe probabilmente la scelta più saggia in questo momento.