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Reggio Calabria: “Letture erranti” all’Istituto Comprensivo Catanoso-De Gasperi

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Reggio Calabria: promuovere la lettura, in ogni sua forma, per far crescere e arricchire la propria comunità. Questo l’intento che l’Istituto “Catanoso – De Gasperi” persegue con costanza ed entusiasmo

Promuovere la lettura, in ogni sua forma, per far crescere e arricchire la propria comunità. Questo l’intento che l’Istituto “Catanoso – De Gasperi” persegue con costanza ed entusiasmo. A rimarcarlo, sabato scorso, il doppio appuntamento dedicato al miracoloso mondo delle parole e dei libri con “Letture Erranti”, evento di disseminazione del progetto “Lettori erranti – Valigie di libri, patrimoni di storie, docenti in cammino”, finanziato da Cepell e MIBACT nell’ambito del Bando Educare alla Lettura 2019, a cura di Gianni Paone, Presidente dell’Associazione Terra di Mezzo e di Patrizia Fulciniti e “La ragazza con l’arco, Atalanta”, anteprima della IV edizione di Ragazzi MedFest. Una giornata satura di emozioni che solo la narrazione, nelle sue diverse declinazioni, può regalare. «Oggi siamo distratti da molte cose, ma la lettura dà una marcia in più – il consiglio del Dirigente scolastico Marco Geria ai ragazzi – Continuate a leggere e a diffondere questo messaggio ai compagni e alle vostre famiglie». A rompere il ghiaccio la riscrittura “I vicini rumorosi”, ideata e interpretata dagli studenti della Scuola Secondaria con la suggestiva tecnica del kamishibai, narrazione per immagini di ascendenza nipponica, che cattura la platea con la sua contaminazione di linguaggi. Scambio comunicativo proseguito con una maratona di letture ad alta voce, da “La giacca stregata” e “I topi” di Dino Buzzati a “Giovannin senza paura” di Italo Calvino. «La lettura è un’esperienza sensoriale – spiega Patrizia Fulciniti, coordinatrice del Progetto “Lettori Erranti” alla comunità di lettori – Apro il libro e guardo le parole, passo il dito e le tocco, quando imparo a leggere, poi le declamo ad alta voce e le assaporo». Full immersion in storie vicine e lontane per conoscere meglio se stessi, gli altri e il mondo, assaporata anche con il mito di “La ragazza con l’arco, Atalanta”, la “donna – cerva” dai piedi veloci che vuole dimostrare agli uomini di essere pari a loro. Una tematica attuale sviscerata sul palco, nell’Auditorium della scuola reggina, da Anna Calarco e Gaetano Tramontana, con la vivida commistione di teatro narrazione, teatro d’attore, tecnica kamishibai e le sonorizzazioni dal vivo di Yosonu. La pièce, prodotta da SpazioTeatro in collaborazione con La Biblioteca dei Ragazzi, Scena Nuda, Festival Miti Contemporanei, è tra gli appuntamenti di esordio del Ragazzi Med Fest, di cui l’Istituto “Catanoso – De Gasperi” è partner. Ripudiata dal padre, Atalanta diventa discepola di Artemide, signora dei boschi e dea della caccia. Arco e frecce sono gli inseparabili compagni delle avventure che la protagonista vive, combattuta tra il richiamo della specie e la volontà di rimanere libera. Un dissidio interiore che emerge quando, con Meleagro, insegue il cinghiale di Calidonia, ma anche durante il viaggio con gli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro, fino al momento in cui Ippomene, superandola nella corsa con l’inganno, la fa sua sposa. Una storia per pensare, quella della cacciatrice, emblema della bellezza e della forza femminile che “continua a vivere tra noi, tra la città e i boschi, tra le ragazze che corrono e che, a volte, misura i passi degli uomini con i suoi, li sente uguali”.