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Reggio Calabria: iniziativa de “Le Muse” sull’Area Grecanica e la Grecità

Livoti

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, entra nel pieno della sua attività e programmazione con il terzo appuntamento che si terrà domani domenica 14 novembre alle ore 18

L’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, entra nel pieno della sua attività e programmazione con il terzo appuntamento che si terrà domani domenica 14 novembre alle ore 18. “Dopo un anno e mezzo – ricorda Giuseppe Livoti- riapriamo la storica sede di via San Giuseppe ed esattamente la Sala d’Arte di via San Giuseppe 19 che con i suoi grandi ambienti ci permetterà di riprendere, i cadenzati appuntamenti domenicali. Priorità verrà data all’ingresso ai soci per la distribuzione dei posti, seguendo le regole ed i Dpcm, controllando i green pass e garantendo le mascherine ai partecipanti; proprio per questo Le Muse hanno istituito una figura delegata nel direttivo – Santina Milardi – ai controlli ed alla logistica in sala. Un inizio importante ed un ritorno alle origini, nella sede storica che ci vedrà aperti a raccontare per questo appuntamento l’Area Grecanica e la Grecità. Per area grecanica continua Livoti, intendiamo l’ampia zona geografica della provincia di Reggio Calabria, che si sviluppa lungo il mar Jonio per oltre cinquanta chilometri, deve il suo nome alla presenza di antiche comunità che, per secoli, anche dopo la latinizzazione voluta dai Normanni a partire dall’XI secolo, hanno conservato la lingua greca contaminandola con i dialetti autoctoni. Con il passare del tempo è nata una koinè unica nel mondo: il grecanico. In particolare i luoghi caratterizzanti sono Gallicianò, Roghudi, San Lorenzo, Roccaforte del Greco, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Bova Marina, Palizzi, Africo antico e Bova, borgo definito cuore della bovesia e tra i più belli d’Italia. La fiumara dell’Amendolea, un tempo fiume navigabile che consentiva agli abitanti della zona di risalire fino in Aspromonte, divide la zona in due grandi aree. Alle Muse si parlerà di valorizzazione dei luoghi, della lingua, dei suoni, dell’arte, della memoria, proprio per garantire il turismo sostenibile. Tra i partecipanti alla consversazione dopo i saluto del presidente del Consiglio Comunale di Staiti Leone Campanella saranno presenti Domenico Carteri – scultore, Pasquale Casile – studioso lingua greca di Calabria, Salvatore Dieni – studioso. Il momento tradizionale ed etnico sarà a cura del Coro Muse diretto dai Maestri Enza e Marina Cuzzola che eseguiranno, anche se con un gruppo molto ridotto dello storico coro, brani della ed in lingua grecanica. La Sala espositiva per due settimane ospiterà una mostra dell’artista – anatomopatologo Nino Nicolo’, medico e noto professionista reggino che si è ispirato al mondo mediterraneo per informali restituzioni visive tra solarità e cromatismi dalle trame intense e sovrapposte”.