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Reggio Calabria, la rabbia di Falcomatà su Sacal: “chiedere la revoca della concessione da parte di Enac, svendute le aspettative dei reggini” [VIDEO]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà è intervenuto, in Consiglio Comunale, in merito all’annuncio del presidente regionale Occhiuto sulla privatizzazione di Sacal

La privatizzazione di Sacal è la prima vera e propria sfida della neo giunta regionale Occhiuto. Il presidente eletto solo qualche settimana fa ha infatti annunciato ieri che la società che gestisce gli aeroporti calabresi “ha messo in atto strane procedure per trasformare l’assetto proprietario ed avere così la maggioranza delle quote, ma in realtà aveva un capitale pubblico e privato e la maggioranza era pubblica, così come indica la legge”. In sostanza, non può avere la maggioranza di quote private rispetto a quelle pubbliche. Quest0 ha scatenato un autentico terremoto, con l’indignazione di Sindacati ed esponenti politici. Tra questi, Nicola Irto, ma anche il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.

Il Consiglio Comunale riunitosi oggi pomeriggio ha discusso una mozione, presentata all’aula dal consigliere Carmelo Versace, che impegna proprio il primo cittadino e la giunta “ad attivarsi, nelle sedi opportune, per la verifica della corrispondenza del piano industriale della Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi, a quelli che erano stati i vincoli previsti da Enac all’atto della concessione e, in ipotesi diverse, qualora emergesse l’incongruità del piano industriale approvato, addivenire alla revoca della concessione e mettere in campo tutte le ulteriori e necessarie azioni al fine di garantire l’operatività dei tre scali calabresi”.

Il primo cittadino reggino, durante il Consiglio Comunale odierno, non le ha mandate a dire: “siamo di fronte ad una situazione molto grave e che va chiarita, non possiamo tacere su quella che è accaduto. Dall’estate dicevamo che saremmo stati contenti di essere smentiti sulla gestione dei tre aeroporti calabresi, ma purtroppo i nostri timori e le nostre richieste di accesso agli atti fatte all’Enac per capire cosa stava accadendo all’interno di Sacal, ad oggi sembrano confermate”, ha detto Falcomatà.

“E’ da un anno – ha proseguito – che la città assiste ad un impietoso balletto rispetto al tanto annunciato aumento di capitale di Sacal e ai continui rinvii della discussione. E in un territorio difficile come il nostro ci sembrava molto strano che questi 2 milioni proposti dalla città metropolitana per entrare dentro Sacal fossero rifiutati come la peggiore delle offerte, come un’offerta inutile. Oggi capiamo i motivi, oggi il presidente Occhiuto ci svela il percorso: entrare in Sacal non era possibile perché si stava andando verso una vera e propria privatizzazione della società. Il neo presidente della Regione ci dice che vuole vederci chiaro, ma noi per primi vogliamo andare in fondo a questa situazione. Una situazione che, se fosse confermata, avrebbe delle chiare ed evidenti responsabilità politiche“.

E poi ha concluso: “si tratta di aver svenduto ai privati le legittime aspettative di migliaia di persone che vorrebbero volare da e per Reggio Calabria per lavoro, studio, salute o semplice svago e che da tempo non lo possono fare. Oggi si sa il perché e, qualora tutto questo fosse accertato, dobbiamo avere il coraggio di chiedere la revoca della concessione da parte di Enac e fare un esposto per capire se sono state violate delle regole di condotta. Da questo balletto dobbiamo uscirne al più presto possibile”.

Reggio Calabria, Falcomatà a gamba tesa sulla privatizzazione di Sacal: “responsabilità politiche” [VIDEO]