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Reggio Calabria, Falcomatà: “preparato il ricorso contro la sospensione, la Legge Severino è incostituzionale”

falcomatà processo miramare Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, parla alla cittadinanza in una diretta social il giorno dopo la sentenza (in primo grado di giudizio) del Processo Miramare che lo vede condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per abuso d’ufficio: “vi do la garanzia che tornerò presto”

E’ arrivata ieri presso l’aula bunker di Reggio Calabria la sentenza dei giudici sul Processo Miramare, che ha visto condannato ad 1 anno e 4 mesi di reclusione anche il Sindaco Giuseppe Falcomatà. Dopo le dichiarazioni a caldo rilasciate ieri alla stampa, subito dopo l’udienza, il primo cittadino ha tenuto una diretta su Facebook per parlare alla comunità reggina: “si è conclusa una lunga vicenda fatta di tante sedute, intercettazioni, interrogatori. Si è conclusa con l’assoluzione per me e la Giunta dell’epoca per quanto ricorda l’accusa di falso, mentre siamo stati condannati per il reato di abuso di ufficio. Ad oggi non ho mai parlato del Processo, nel pieno rispetto della magistratura, ma il fatto sarebbe che con una delibera di Giunta sono state assegnate due sale dell’immobile Miramare ad un’associazione onlus per poter tenere una mostra di quadri. Una delibera che non è mai servita perché l’associazione non è entrata nell’immobile, non è mai stata fatta alcuna iniziativa. Ma noi siamo stati comunque accusati di abuso d’ufficio”.

“Questo è cosiddetto un reato di evento – prosegue Falcomatà – , ovvero deve succedere qualcosa, deve esserci un vantaggio per qualcuno e un danno erariale per il Comune. Io non se sia accaduto questo, ma lo scopriremo quando il Collegio in Tribunale depositerà le carte. Sicuro è che per legge siamo innocenti fino al terzo grado di giudizio. La condanna per abuso d’ufficio, per gli amministratori Comunali, però comporta la sospensione per 18 mesi, anche se questa è di un giorno. Il paradosso è che la mia condanna a 16 mesi è più bassa rispetto a quella della sospensione prevista dalla Legge Severino. Una palese incostituzionalità che è registrata da alcuni magistrati, alcuni mi hanno detto ‘se c’è il Referendum per la Severino, io voterò l’abrogazione’. Non è giusto rallentare l’iter di una città con una sospensione che avviene al primo grado di giudizio, è in corso una rivisitazione di questa norma”.

“Con i legali abbiamo preparato un ricorso contro la sospensione, così come hanno fatto in passato il presidente Vincenzo De Luca, l’ex Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, o il Sindaco di Catania Salvo Pogliese. L’amministrazione comunale per questi motivi va avanti, perché l’interesse della città deve essere messo sopra ogni cosa. Per questo ieri ho nominato i due vicesindaci al Comune e alla Città Metropolitana, il senso di responsabilità della maggioranza è mandare avanti il mandato dopo la riconferma di un anno fa. I cittadini al momento delle elezioni possono confermare la fiducia o darla ad altre parti politiche. I reggini ci hanno riconfermato, e per questo l’amministrazione Comunale ha il dovere di andare avanti, soprattutto adesso che si sta vivendo un momento storico irripetibile, il Pnrr vedrà protagoniste le città metropolitana, ci sono tanti progetti e servizi che non possono essere bloccati”. “Mi stanno arrivando migliaia di messaggi di affetto, mi scuso se non ho risposto a quasi nessuno. Ieri ho ritenuto giusto trascorrere del tempo con i miei figli e la mia famiglia, vi do la garanzia che tornerò presto”, ha concluso il Sindaco Falcomatà.