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Reggio Calabria, Falcomatà condannato. Gioventù Nazionale: “il sindaco si dimetta, si torni al voto”

Falcomatà condannato

Reggio Calabria, Falcomatà condannato. Gioventù Nazionale: “il sindaco si dimetta e si torni al voto. Prenda esempio da Giuseppe Scopelliti”

Arriva alla fine il processo di primo grado sulla questione “Miramare”. Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione per “abuso d’ufficio”; condannati ad un anno per lo stesso reato tutti gli altri imputati. I direttivi dei Circoli “P. Borsellino” e “G. Almirante” di  Gioventù Nazionale di Reggio Calabria, intervengono sulla questione: “giustizia è fatta. Dopo anni di attesa per conoscere la verità, arriva oggi la sentenza dei giudici: l’Avv. Giuseppe Falcomatà è stato condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione per “abuso d’ufficio”, insieme ad altri membri della sua giunta (condannati ad 1 anno). È un giorno triste per la nostra amata Reggio, soprattutto considerando che a seguito della condanna tramite rito abbreviato subita dall’ex assessore Angela Marcianò, il risultato del verdetto era nell’aria. Nonostante ciò l’Avv. Falcomatà ha preferito comunque arrampicarsi sugli specchi anteponendo la propria poltrona al bene della nostra amata Reggio, che si ritroverà ora ad essere guidata da un sindaco non eletto e da una giunta composta in fretta e furia al solo scopo di mantenere un equilibrio politico all’interno del centro-sinistra reggino, trascurando per l’ennesima volta l’interesse dei reggini. È giusto ricordare, oggi più che mai, l’ex Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, che pur criticando a gran voce la sentenza a suo carico, socraticamente l’accettò, firmando il giorno stesso le sue dimissioni. Forse l’Avv. Falcomatà dovrebbe prendere esempio dal predecessore, ma la moralità non ha mai rivestito un ruolo principale e di fondamentale importanza per chi ha portato allo sbando la città negli ultimi 7 anni. Noi speriamo fortemente in una presa di coscienza da parte di quest’ultimo affinché restituisca al popolo reggino la possibilità di scegliere nuovamente e liberamente i suoi rappresentanti”, conclude la nota.