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Reggio Calabria, Natale 2021: “il Comune si traveste da broker e chiede soldi alle aziende, ma deve ancora erogare gli aiuti post Covid”

reggio calabria natale 2020 (2) Foto StrettoWeb / Peppe Caridi

Il consigliere comunale di Forza Italia Antonino Maiolino esprime sconcerto, tramite una nota stampa, nei confronti della manifestazione d’interesse del Comune per il Natale 2021

A inizio mese l’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria ha informato circa la volontà di avviare una manifestazione d’interesse per la selezione di progetti/iniziative culturali, a tema natalizio, da realizzare nell’ambito dell’evento “Natale 2021“, organizzato dall’Amministrazione stessa nel periodo compreso tra l’8 dicembre 2021 e il 9 gennaio 2022. A questo proposito è voluto intervenire, tramite nota stampa, il consigliere di Forza Italia Antonino Maiolino: “da un’Amministrazione assuefatta a contraddizioni memorabili e prese in giro mascherate da SVOLTE epocali, c’è da aspettarsi davvero di tutto… anche la “colletta di Natale”, chiedendo – paradossalmente – il Comune sostegno a commercianti e aziende locali. Assurdo! Siamo al paradosso”, si legge nel comunicato degli azzurri, che vanno più nel dettaglio: “parliamo dell’avviso pubblico per la ‘ricerca di sponsor per attività ed iniziative del Comune di Reggio Calabria con riferimento al programma di Natale 2021’, diffuso pochi giorni fa, con cui la Giunta Falcomatà in sostanza chiede alle imprese cittadine un supporto facoltativo in termini economici e/o tecnici per poter proporre un migliore cartellone delle iniziative natalizie, ‘addobbando la Città – si legge nell’avviso pubblico – dalla periferia al centro'”.

Il consigliere lamenta la poca chiarezza della manifestazione d’interesse: “che poi – si legge ancora – se fosse ben strutturata e con finalità ben precise e dichiarate, potrebbe anche essere una buona idea. Peccato che il bando sia poco chiaro, in quanto non è chiarito nei dettagli cosa si intenda fare esattamente con denaro e mezzi eventualmente acquisiti, né quale cifra sarebbe importante raggiungere per poter realizzare ciò che si dice di voler realizzare, né tanto meno cosa accadrebbe ai fondi acquisiti qualora non venissero raggiunte delle cifre adeguate all’allestimento ed al coinvolgimento di TUTTA LA CITTÀ, come sottolinea il bando. Per deduzione immaginiamo che a quel punto dovrebbe esserci un reso dello “sponsor” oppure che si proceda ugualmente alle iniziative previste ma apportando dei tagli che inevitabilmente penalizzerebbero un quartiere piuttosto che un altro. Quale? E cosa tagliare? E chi pur investendo nell’iniziativa subisce un taglio proprio nella sua zona? Insomma, oltre al danno chi aderisce a quanto pare rischierebbe anche la beffa. Di tutte queste eventualità nel bando non c’è traccia”.

“In altre parole – prosegue la notail Comune si veste da broker, chiede alle aziende del suo territorio una sorta di “investimento al buio” mascherato però da “offerta libera”. Ad un bando poco chiaro ed a finalità poco dettagliate, va ad aggiungersi la totale inopportunità della richiesta di “sponsor”, considerato che perviene da un pulpito poco rispettoso a sua volta delle richieste di sostegno. Eh già, perché ricordiamo all’Amministrazione comunale che proprio a quelle stesse attività commerciali a cui adesso chiede dei soldi, deve ancora erogare gli aiuti previsti dal bando di sostegno alle imprese della Città di Reggio Calabria danneggiate dall’emergenza Covid, impegno assunto con tanto di avviso pubblico di maggio 2021″.

In conclusione: “E poi c’è un’altra perplessità: non poteva il Comune di Reggio Calabria usufruire del bando della Città Metropolitana di alcuni mesi fa, quando l’Ente dirimpettaio, governato – ci sembra! – dallo stesso Sindaco, ha diramato l’avviso pubblico rivolto ai Comuni di tutto il Territorio metropolitano per l’eventuale concessione di contributi economici per iniziative culturali ?! La domanda è d’obbligo, se si considera che lo stesso bando metropolitano è stato sfruttato dal Comune di Reggio per scopi simili nell’ambito dell’estate reggina. Beh, a quanto pare la Giunta si è impegnata proprio tanto per trasformare un’idea di fondo carina nell’ennesimo disastro autolesionistico. Fossimo in un libro di Charles Dickens, quest’Amministrazione verrebbe ben raffigurata dall’avaro Ebenezer Scrooge. Visto che ci avviciniamo al Natale, quale miglior similitudine”.