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Reggio Calabria: maltrattamenti in famiglia, assolto Filippo Romeo “perchè il fatto non sussiste”

Reggio Calabria: maltrattamenti in famiglia, assolto Filippo Romeo “perchè il fatto non sussiste” dal Giudice Monocratico Dott.ssa Margherita Berardi

Giorno 05 novembre si teneva l’udienza di discussione relativamente al processo a carico di Filippo Romeo, reggino residente presso il quartiere Archi, imputato per i gravi reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, violenza privata e lesioni, presuntivamente commessi contro la propria compagna. Inizialmente veniva applicata al Romeo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura poi aggravata dall’applicazione degli arresti domiciliari per anni 1. Il Sig. Romeo, dopo essere stato rinviato a giudizio nell’anno 2019, veniva giudicato nelle forme del rito ordinario in un processo rappresentato da un’ attività istruttoria particolarmente complessa.

La difesa, rappresentata dall’Avv. Giuseppe Gentile del Foro di Reggio Calabria, sia nel corso della lunga istruttoria (venivano escussi parecchi testimoni della lista del Pubblico Ministero nonché della difesa) che in sede di discussione, riusciva “a far emergere importanti contraddizioni circa il dichiarato della persona offesa, con numerose produzioni documentali difensive  nonché un cd  con  files contenenti le registrazioni di telefonate intercorse tra l’imputato, la presunta  persona offesa ed una  familiare di quest’ultima,  che avrebbero rappresentato per la difesa  una lettura  totalmente diversa rispetto a quello che era il pesante impianto accusatorio a carico dell’imputato. Giorno 5 novembre finisce dunque l’odissea del cinquantunenne reggino, assolto dal Giudice Monocratico Dott.ssa Margherita Berardi perché il fatto non sussiste, dopo una lunga camera di consiglio”.