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Reggio Calabria, ai domiciliari l’ex senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli ma un cavillo interpretativo lo blocca in carcere [DETTAGLI]

Pittelli

Reggio Calabria: dopo alcune ore dal provvedimento, l’avvocato Giancarlo Pittelli, si trova ancora detenuto in carcere per un dubbio interpretativo rispetto all’utilizzo o meno del braccialetto elettronico che dovrebbe indossare per tornare a casa

Il Tribunale del riesame di Reggio Calabria ha concesso gli arresti domiciliari all’ex senatore di Forza Italia e avvocato Giancarlo Pittelli, già coinvolto nel maxi-processo “Rinascita-Scott” e nell’inchiesta “Mala Pigna” che ha colpito esponenti di spicco della cosca Piromalli svelando un traffico di rifiuti. Secondo la Dda Pittelli era “uomo politico, professionista, faccendiere di riferimento avendo instaurato con la ‘ndrangheta uno stabile rapporto”, garantendo “la sua generale disponibilità nei confronti del sodalizio a risolvere i più svariati problemi degli associati, sfruttando le enormi potenzialità derivanti dai rapporti del medesimo con importanti esponenti delle istituzioni e della pubblica amministrazione”. Secondo gli investigatori l’ex senatore parlamentare aveva “illimitate possibilità di accesso a notizie riservate e a trattamenti di favore e veicolava informazioni all’interno e all’esterno del carcere tra i capi della cosca Piromalli detenuti in regime carcerario ai sensi dell’articolo 41 bis”. 

Reggio Calabria: Pittelli è ancora in carcere

Giancarlo Pittelli oggi ha ottenuto gli arresti domiciliari, su disposizione del tribunale del Riesame di Reggio Calabria, ma dopo alcune ore di attesa, l’ex senatore, si trova ancora in carcere per un dubbio interpretativo rispetto all’utilizzo o meno del braccialetto elettronico che dovrebbe indossare per tornare a casa. L’avvocato Guido Contestabile afferma all’Agi: “abbiamo informato tutte le autorità competenti ma non riusciamo ad ottenere la scarcerazione di un uomo che non ha alcun motivo per essere ancora detenuto”.