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Processo Miramare, gli avvocati di Falcomatà chiedono l’assoluzione: “il fatto non sussiste, da Angela Marcianò false testimonianze e prese in giro” [VIDEO]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Processo Miramare: oggi è stato il giorno delle difese, ad intervenire anche la difesa del Sindaco Giuseppe Falcomatà: i pm Ignazitto e De Caria della Procura di Reggio Calabria hanno chiesto 1 anno e 10 mesi di pena per presunti reati di abuso di ufficio e falso

Prosegue il Processo Miramare e si avvicina sempre più alla sentenza del 19 novembre. Oggi è stato il giorno delle difese e tra i vari avvocati che sono intervenuti ci sono stati anche quelli in difesa del Sindaco Giuseppe Falcomatà, per cui i pm della Procura di Reggio Calabria hanno chiesto 1 anno e 10 mesi di pena per presunti reati di abuso di ufficio e falso in merito ad irregolarità nelle procedure di affidamento dello storico Hotel situato sul Viale Matteotti. Ad esporre per primo la propria tesi è stato il Professore Vincenzo Cerulli Irelli, che ha spiegato i motivi per cui secondo lui non ci sono presupposti requisiti legali per accusare il primo cittadino. Poi è stato il turno dell’avvocato Sergio Laganà, difensore di Giovanni Muraca e Maria Luisa Spanò. Il legale ha provato a chiare ai giudici le cause delle chiamate rivolte da Paolo Zagarella all’assessore Muraca (“fatte prima di entrare e prima di uscire dal Miramare”) e sulle chiavi presumibilmente concesse all’imprenditore (“apriva l’Hotel, si allontanava, tornava per chiudere e riprendersele”). L’avvocato Laganà, infine, sostiene che gli imputati abbiano subito una gogna mediatica e “siccome la dott.ssa Angela Marcianò è stata condannata (ha scelto il rito abbreviato, ndr), allora si crede che stessa sorte abbiano gli altri imputati”.

Successivamente è stato il turno dell’avvocato Marco Panella, difensore di Giuseppe Falcomatà e Armando Neri, il quale ha “chiesto l’assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste” e spera che la “piena assoluzione possa dare serenità agli imputati e all’intera città”. Il legale difensore ha cercato di smontare le tesi dei pm: “ciò che veniva attribuito non era tutto il Miramare nella sua completezza, ma solo una piccola parte di un immobile chiuso da tempo”. Sul concetto di interesse proprio, “richiede rapporti amicali”, quindi secondo l’avvocato non può essere accolta l’accusa “per le conseguenze che porta. Non si tratta di un interesse proprio, non ha un carattere economico e patrimoniale”.

E sulla delibera “nel caso di specie non c’era obbligo di astensione, come se la delibera fosse a favore di Zagarella, il Sindaco non aveva alcun obbligo di astenersi nei confronti di un’associazione no profit. I vantaggi di cui parla il pm sono ipotetici, sono ragionati solo perché Zagarella era un soggetto di particolare abilità imprenditoriale, che avrebbe potuto guadagnare. Ma chi ce lo dice? Non si può parlare di chiaro vantaggio, serve qualcosa che ha concreta valutazione economica. L’Amministrazione Falcomatà fin dall’inizio del suo insediamento ha cercato di restituire il bene alla città e lo conferma anche Enzo Vacalabre, principale testimone contro il Sindaco. L’accusa parla di un incontro con Zagarella, che proverebbe la frode che inquina tutto, ma io ritengo che non ci sia nulla di più falso. Bisogna contestualizzare quale fosse la figura di Paolo Zagarella”.

L’avvocato cerca ancora di smontare la tesi che si basa sul messaggio del 27 luglio della dott.ssa Marcianò circa la denuncia dell’abuso d’ufficio: “la dott.ssa Marcianò tra il 16 luglio e il 27 luglio si consulta con altri avvocati e altri soggetti dell’opposizione che frequentava già, si convince della commissione di un fatto di reato e lo dimostrano il fatto che dal 16 luglio in poi non vi è alcun messaggio di astio e rabbia nei confronti dell’assessore Neri, con cui aveva un rapporto confidenziale, ma anche nei confronti del Sindaco. Marcianò ha depositato tutte le chat tranne quella col Sindaco, ha avuto delle suggestioni circa il fatto di aver commesso un reato e cambia idea”. L’avvocato continua il suo discorso citando alcuni comportamenti e “false testimonianze” di Angela Marcianò: “ci ha preso in giro talmente tanto che il Tribunale non l’ha voluta sentire, ha mentito in diverse occasioni”.

Processo Miramare, è il giorno delle difese: l’intervento del legale del Sindaco Falcomatà [VIDEO]