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Ponte sullo Stretto, Musumeci: “non è un capriccio ma una necessità, spero lo capiscano a Bruxelles e Roma”

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Ponte sullo Stretto, Musumeci: “non è un capriccio ma è il completamento del corridoio transeuropeo che parte da Berlino e finisce a Palermo. Spero che lo vogliano capire tanto a Bruxelles quanto a Roma”

Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, intervenendo da remoto all’evento digitale organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria “Innovation Days – La fabbrica del futuro”, in diretta streaming dalla sede delle Cantine Florio di Marsala, parla di Ponte sullo Stretto: “non è un capriccio perchè il collegamento stabile sullo Stretto di Messina è il completamento del corridoio transeuropeo che parte da Berlino e finisce a Palermo. Spero che lo vogliano capire tanto a Bruxelles quanto a Roma. E non capisco la ragione per la quale non possiamo contestualmente pensare al Ponte e migliorare le infrastrutture interne”. “Abbiamo chiesto al governo centrale di mettere 500 milioni ciascuno – sottolinea- e sistemare le infrastrutture provinciali. Il resto, come le infrastrutture strategiche, sono di competenza romana e sono inserite nella legge obiettivo dal 2001″. Per il presidente della Regione “c’è stata una scientifica volontà di penalizzare la mobilità ferroviaria e autostradale siciliana per questo serve una vertenza aperta su Roma senza sciocco rivendicazionismo nella consapevolezza che la Sicilia e il Sud sono stati sacrificati in passato. Non chiediamo elemosine ma pari opportunità. Abbiamo il diritto di farlo – conclude Musumeci – è una domanda che rivolgo al presidente Draghi e al Governo”.

Ponte Sullo Stretto, Tardino (Lega): “ancora nessuno studio di fattibilità, manca la volontà”

“Apprendiamo con sconcerto da ‘La Sicilia’ che, a 5 mesi dalla consegna al Parlamento della relazione del comitato di esperti e a 3 mesi dall’annuncio del ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini, sul nuovo cronoprogramma per decidere se e come realizzare il ponte sullo Stretto, ancora nulla si è mosso. Gli uffici del ministro, che hanno a disposizione dalla legge di Bilancio 2021 anche 50 milioni di euro per avviare l’iter, non hanno ancora affidato lo studio di fattibilità dell’opera”. E’ quanto afferma Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega. “All’indomani della esclusione del Ponte dai progetti previsti dall’Italia per il Pnrr, con una interrogazione parlamentare a Bruxelles, ho avuto la conferma che si può comunque realizzare con fondi europei perché il collegamento tra la Sicilia e l’Italia continentale fa già parte della rete Ten-T e del corridoio Scandinavia-Mediterraneo – aggiunge – Adesso questa ulteriore perdita di tempo, annunciata dal ministro Giovannini, che rischia di far saltare il cronoprogramma del Ministero. Sembra quasi un ritardo voluto, come se a Roma alcuni non vogliano farsi carico di questa opera. Come il sottosegretario ai Trasporti siciliano, il cinquestelle Giancarlo Cancelleri, che a maggio aveva detto ‘dieci anni e vedremo il Ponte’ e nel frattempo ha ben pensato di rifilarci un falso treno ad alta velocità. Di questo passo, di anni, non ne basteranno 100 e la Sicilia continuerà a pagare lo scotto dell’insularità da sola”, conclude.