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Ponte sullo Stretto, da Messina a Torino per diffondere la verità: “non c’è più tempo da perdere, necessario collegare Sud con commerci di Africa ed Asia”

ponte sullo stretto torino

L’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, presieduto da Anna Carulli, ha organizzato il webinar “Infrastrutture e Pnrr: il Ponte di Messina Si, No… Forse”. Intervenuti tanti esperti che hanno tenuto un confronto sull’importante opera di collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria

Prosegue l’obiettivo di sensibilizzare esperti e cittadini per una più corretta informazione sulle questioni legate al Ponte sullo Stretto, un tema da sempre molto discusso per Sicilia e Calabria. L’Ordine degli Architetti di Messina e Rete Civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno, con Enzo Siviero, Francesca Moraci e Clara Stella Vicari Aversa, sono stati ancora una volta protagonisti in queste azioni volte alla ricerca delle verità su un’infrastruttura di importanza storica. In questa occasione grazie all’organizzazione a cura dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura, presieduto da Anna Carulli. Importante che il vivace dibattito sia avvenuto a Torino, all’interno di “Restructura”, importante salone nazionale su edilizia, restauro e costruzione. Curioso, infine, che si sia parlato di Ponte nella Sala … Ponti!

La presidente Carulli ha sottolineato l’importanza del confronto nell’incontro tra gli esperti nazionali “da Messina a Torino per far conoscere al di là dello Stretto, l’importanza del ponte per lo sviluppo economico e trasportistico di tutta l’Italia verso il canale di Suez e la ricchezza economica del mondo al di là del Mar Mediterraneo di cui Messina è il centro Geografico. Oggi in questo dibattito che l’Istituto ha voluto portare all’attenzione di tutti, dopo l’importante incontro che si è tenuto a palazzo Chigi con il Prof. Siviero fautore e l’intergruppo parlamentare, si è finalmente delineata l’importanza strategica della ricostruzione di una infrastrutturazione fino a oggi sempre più compromessa, alla ideazione e messa in opera di una vera strategia – non tanto dal basso, quanto dall’alto – che non può non essere di natura geopolitica. Il tempo stringe, e l’urgenza è riconnettere il Sud all’Europa, ma anche riconnetterlo, dopo anni di isolamento, con l’Africa e l’Asia. Siamo al centro del Mediterraneo, un’area – come l’Indo-pacifico – ancora cruciale per i destini del mondo e l’Italia che ne è al centro. Il Piano nazionale di ricostruzione e resilienza diventa fondamentale, la complessità delle azioni è quello del compito di renderlo di nuovo centrale, attraversato da merci, uomini e idee”.

A Restruttura 2021 a Torino il 20 novembre scorso, si è svolto un convegno su “Infrastrutture e Pnrr: il Ponte di Messina Si, No… Forse”, presso Sala Ponti OVAL – Lingotto Fiere, organizzato dall’ Istituto Nazionale di Bioarchitettura in sinergia e con il patrocinio di diversi Ordini e Fondazioni degli Architetti tra Torino, Messina, Padova, Reggio Emilia, Catanzaro e Taranto. Con la partecipazione di relatori di grande rilievo in presenza del Presidente Nazionale INBAR Arch. Anna Carulli, che ha guidato i lavori con l’arch. Gio Dardano del Comitato Scientifico INBAR e fondatore della Sezione di Torino, già presidente prestigioso dell’Ordine degli Architetti di Torino negli anni ’80 e ’90, con l’aiuto del giornalista Beppe Rovera, famoso conduttore di “Ambiente Italia” su Rai Tre, che da anni segue le vicende ambientali accanto all’INBAR, ha condotto ed articolato un interessante dialettico dibattito sul tema delle Infrastrutture in Italia ed il caso del Ponte sullo stretto di Messina, un progetto tanto ambizioso quanto controverso. L’avvio dei lavori è stato delineato sui maggiori assi di finanziamento del PNRR, dal Prof. Antonello Pezzini del Comitato Scientifico INBAR, vicepresidente nazionale di Confartigianato e membro di Giunta della Camera di Commercio di Bergamo, dal 1994 è Consigliere al Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) a Bruxelles, nominato dal Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, esperto sulle tematiche dell’efficienza energetica. L’evento è diventato un contenitore di conoscenza multidisciplinare, ed ha acceso un faro sul PNRR usando un ponte non ancora realizzato per lanciare un ponte virtuale verso il futuro.

Un momento emozionante di riflessione che personalità di rilievo culturale hanno saputo offrire alle Istituzioni e alle nuove generazioni come atto di fiducia e di speranza. Tra i relatori molti in Fiera presso la sala Ponti e altri in collegamento webinar. Per l’Ordine degli Architetti P.P.C. di Messina era presente la Vicepresidente l’arch. Clarastella Vicari Aversa, Dottore di Ricerca Europeo in Architettura in Spagna presso l’Università dei Paesi Baschi di San Sebastián, già Professore a Contratto in Progettazione Architettonica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria, che ha ribadito nel suo intervento “occorrono scelte concrete per non rallentare o vanificare l’infrastrutturazione e l’importante processo di crescita dell’intero Paese che richiede scelte rapide. Non è più tempo di rimandare”; i Professori Ing. Enzo Siviero, infatti già preside della facoltà di Architettura IUAV di Venezia, massimo esperto internazionale nella realizzazione di ponti che ha portato pochi giorni fa il tema del Ponte sullo stretto di Messina in commissione Infrastrutture di Palazzo Madama ha attivato l’intergruppo parlamentare al lavoro con emendamenti nella commissione, protagonista della giornata con un interessante intervento, e la Prof.ssa Francesca Moraci in collegamento webinar, Urbanista di fama internazionale, architetto, professore ordinario alla Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria, che per conto della società “Ponte Stretto di Messina SpA”, ha studiato gli aspetti urbanistici, territoriali e ambientali connessi alla realizzazione dell’opera, ne ha delineato i contenuti e le strategie. Piero Carcerano Socio INBAR Sezione di Torino, architetto e designer, dotato di una ricca esperienza nella progettazione automobilistica e di una congeniale predisposizione verso le tecnologie digitali e le sue applicazioni, ma anche umanista e imprenditore, pone al centro una rivoluzione culturale e tecnologica, grazie anche alla realtà virtuale. Il prof. Liborio Termini che ha espresso il suo senso critico sulle azioni ed il sociale nella possibile azione politica di attuazione sulle infrastrutture, Presidente dell’Istituto di Ricerca IRCDD Università di Torino, già stato docente di Storia e Critica del Cinema all’Università di Torino e Kore di Enna che ha diretto unità di ricerche presso il Dipartimento DAMS. Ha svolto insegnamenti in Università straniere (Inghilterra, Spagna, Islanda, Francia), già Preside della Facoltà di Lingue all’Università di Torino.