fbpx

Messina, “verità per Augusta Turiaco”: l’interrogazione parlamentare per rendere giustizia alla docente morta dopo il vaccino Astrazeneca

Augusta Turiaco insegnante messina morta dopo vaccino anti covid astrazeneca

“Il nostro Paese non può voltarsi dall’altra parte di fronte a queste tragedie solo perché si parla di un tema molto sensibile, cioè dei danni causati dal vaccino”, scrive in una nota il deputato Raphael Raduzzi

“Verità per Augusta Turiaco”. E’ questo il messaggio lanciato dal deputato Raphael Raduzzi per annunciare che oggi è stata presentata un’interrogazione parlamentare affinché si possano stabilire le cause sul decesso dell’insegnante di Messina, avvenuto dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca. Tutti i concittadini hanno ancora in mente la sua voce, pubblicata in un servizio di Report, in cui lamentava di forti dolori alla testa. A distanza di sette mesi i genitori della donna non hanno ancora ricevuto una risposta dalla Procura, pretendono sia fatta verità per rendere giustizia alla loro figlia. Di seguito la nota dell’onorevole Raduzzi:

“Assieme ad una decina di colleghi abbiamo presentato una interrogazione al Ministero della Giustizia per chiedere che venga fatta verità sul caso di Augusta Turiaco, deceduta qualche giorno dopo l’inoculazione di Astrazeneca. La Signora Turiaco stava bene e non presentava alcuna patologia prima della vaccinazione. Dopo appena meno di tre settimane, a seguito di un ricovero, l’insegnante del messinese è deceduta a seguito di gravi trombosi disseminate sfociate in una emorragia cerebrale.

Il dato rilevante in questa vicenda è che all’epoca della vaccinazione della signora Turiaco, tra le informazioni sul vaccino non erano elencati gli effetti collaterali a cui la donna è andata in corso. Gli stessi sono stati inseriti solo più tardi, il 25 marzo, con una circolare del ministero della Salute. Se tutto ciò non bastasse a sottolineare le gravi mancanze dello Stato, è da oltre 7 mesi che la famiglia attende la relazione del medico legale disposta dalla Procura di Messina ormai lo scorso 31 marzo e che doveva essere predisposta entro 30 giorni. Una relazione determinante per stabilire definitivamente quel nesso di causalità già ipotizzato da molti specialisti. 

Il nostro Paese non può voltarsi dall’altra parte di fronte a queste tragedie solo perché si parla di un tema molto sensibile, cioè dei danni causati dal vaccino. Nel rispetto dei parenti di Augusta Turiaco chiediamo che il Ministero della Giustizia intervenga per porre fine a dei ritardi che sono diventati insostenibili per chiunque cerchi giustizia”.