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Messina: celebrazione in onore di San Omobono patrono dei sarti

Celebrazione san omobono

Messina: si è celebrata oggi nella chiesa di Santa Caterina Valverde la Santa Messa in onore di Santo Omobono, patrono dei sarti e dei tessitori, cui ha preso parte il Vicesindaco Carlotta Previti

Come da antica tradizione si è celebrata oggi nella chiesa di Santa Caterina Valverde a Messina la Santa Messa in onore di Santo Omobono, patrono dei sarti e dei tessitori, cui ha preso parte il Vicesindaco Carlotta Previti. Dopo la cerimonia religiosa alla presenza di rappresentanti della Confraternita Maestri Sarti è stato reso un omaggio floreale all’immagine di San Omobono posta nell’icona sita in via G. Bruno n. 38, ove nel XVII – XVIII secolo sorgeva l’omonima chiesa. Omobono nacque a Cremona, in Lombardia, nella prima metà del XII secolo;il padre era sarto e, battezzandolo, gli diede il suo nome, che significa “uomo buono”. Pur non frequentando la scuola, imparò dal padre come condurre l’attività commerciale diligentemente e onestamente. Quando ereditò l’attività del padre, considerò il mestiere un dono di Dio e un mezzo per servire la famiglia e la società. Conosciuto per la sua generosità, Omobono era straordinariamente disponibile, faceva visita al popolo in casa, in particolare ai poveri e, facendo il possibile per soddisfare le loro necessità concrete, li incoraggiava a condurre una vita irreprensibile. A cinquant’anni circa, decise di abbandonare il commercio e dedicarsi totalmente alla carità. I concittadini lo venerarono subito come santo, e Siccardo, vescovo di Cremona, che si recò personalmente a Roma per presentare la causa di canonizzazione, scrisse nella sua cronaca: «A quel tempo, a Cremona, viveva un uomo semplice, molto fedele e devoto, che si chiamava Omobono; alla sua morte, e con la sua intercessione, Dio fece molti miracoli». Papa Innocenzo III, pienamente soddisfatto dell’inchiesta ufficiale sulla vita e i miracoli, canonizzò Omobono dopo soli due anni, nel 1199.