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Messina, il villaggio di Mili S. Pietro completamente isolato da 4 giorni: assente il segnale di telefonia mobile dopo il maltempo

Il villaggio di Mili S. Pietro (Messina) è completamente isolato da 4 giorni: assenza del segnale di rete telefonica dopo il maltempo degli ultimi giorni

Basta un lampo o un temporale un po’ più intenso del solito perché Mili S. Pietro si trovi completamente isolato dalla rete di telefonia mobile. Così, per l’ennesima volta, con il maltempo dei giorni scorsi l’unico ripetitore di telefonia mobile del villaggio, della Vodafone, ha smesso di funzionare venerdì 12 nel primo pomeriggio ed è da allora che, nonostante le segnalazioni degli utenti, il segnale mobile è totalmente assente nel villaggio.

Non è la prima volta che accade: già nello scorso mese di ottobre e più volte anche nelle precedenti stagioni piovose il ripetitore di Mili S. Pietro è andato in down lasciando così totalmente isolate dal punto di vista telefonico numerose famiglie del villaggio, molte delle quali non possedendo un apparecchio telefonico fisso si trovano impossibilitate a utilizzare i servizi di telefonia mobile che pagano mensilmente.

Ai cittadini di Mili S. Pietro, stanchi per i frequenti guasti, per le tante segnalazioni evase soltanto dopo diversi giorni per un servizio che pagano regolarmente ogni mese, non resta che affidarsi alla Provvidenza divina: in un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico come quello di Mili e spesso flagellato, da ultimo nel 2010 e nel 2011, da frane e alluvioni, proprio la presenza o meno di una rete telefonica funzionante è di importanza vitale. Così come non possono che affidarsi alla fortuna i tanti anziani che vivono da soli e che, non avendo altro mezzo per comunicare che il telefonino, devono sperare di non trovarsi ad accusare un malore proprio nelle giornate di maltempo.

Auspichiamo insieme a tutti i cittadini del villaggio che il Comune intervenga sulla società proprietaria del ripetitore telefonico ricordando che la rete mobile ha una fondamentale importanza soprattutto per le esigenze di Protezione civile: non è accettabile che ancora nel 2021 ci siano aree della tredicesima città d’Italia che restano isolate al primo acquazzone!