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L’antropologia messinese sbarca nel Caucaso con uno studio sulle mummie di Piraino

E’ stato presentato in una Public Lecture dal titolo “Like Shin Welded to the Bones: the case of the Mummies in Piraino (Sicily)”, nell’ambito della Conference Hall dell’Università Statale di Tiblisi

E’ stato presentato in una Public Lecture dal titolo “Like Shin Welded to the Bones: the case of the Mummies in Piraino (Sicily)”, nell’ambito della Conference Hall dell’Università Statale di Tiblisi (Georgia), un nuovo studio sulle mummie di Piraino ad opera del prof. Marcello Mollica, Associato di Antropologia culturale ed etnologia presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina. Il lavoro è stato presentato all’interno di un progetto di ricerca europeo ‘Marie Skłodowska-Curie Actions (H2020-MSCA-RISE, Shadow)’ sulle economie informali cui partecipa anche l’Ateneo peloritano.

Partendo dal caso di studio delle ventisei mummie tardo settecentesche conservate in una cripta della Chiesa Madre di Piraino, lo studio guarda al mutamento degli atteggiamenti sulla morte,  all’uso dei cadaveri nei vari contesti socio-politici e culturali ed a come gli interessi contemporanei si sono spostati verso esigenze scientifiche ed economiche. Poste sotto la lente di ingrandimento dopo decenni di oblio, anche da National Geographic e dalla BBC, nel tardo XX secolo i resti mortali contenuti nella cripta delle Mummie dii Piraino hanno assunto un nuovo simbolismo che riflette interessi economici rintracciabili anche in altre realtà isolane che condividono simili collezioni (Savoca, Gangi, Burgio), divenendo inoltre parte di più larghi fenomeni accademici.