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Giornata Nazionale dell’Albero, Italia in “maglia verde”: ma a Reggio Calabria scarseggia il green in città

Ambiente Mare Italia – Ami promuove a Reggio Calabria la realizzazione di infrastrutture verdi per il contrasto all’inquinamento urbano

Il 21 novembre di ogni anno si celebra in Italia la Giornata mondiale degli Alberi, per onorare e valorizzare le foreste e i boschi del nostro Paese e per promuovere a Reggio Calabria, politiche di riduzione degli effetti nocivi delle emissioni, di protezione del suolo e incentivazione di spazi verdi nelle nostre città.

La città di Reggio Calabria risente ancora degli incendi che nel mese di agosto hanno devastato e raso al suolo vaste aree della nostra Regione – dichiara Francesca Rogolino, Referente della delegazione territoriale di Ambiente Mare Italia – Ami Reggio Calabria -. “Ma non solo. La città soffre per l’assenza di un piano concreto di infrastrutture verdi. Pochi giorni fa sono stati abbattuti gli storici alberi di Via Vincenzo Florio, uno dei viali più alberati della città. Un altro avvenimento da ricordare è stato l’abbattimento di una serie di alberi ventennali, in periodo di nidificazione, ubicati a ridosso della piazzetta che lambisce il cimitero di Condera. Qui a Reggio Calabria abbiamo bisogno di un piano infrastrutturale che preveda anche la manutenzione degli alberi già presenti in città e ci auguriamo che questa giornata possa essere spunto di riflessione per la nostra città e di sprone alle Istituzioni. Ami Reggio Calabria ci sarà”.

L’Albero non è solo un dono della Natura, è anche lo strumento che la Natura ci ha messo a disposizione per intervenire sui cambiamenti climatici, sulla nostra salute e sulla qualità della nostra vita – dichiara Alessandro Botti, Presidente di Ambiente Mare Italia – AMI-. Per questo, in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero, Ambiente Mare Italia – AMI invita a riflettere sull’importanza che gli Alberi hanno per l’ambiente che ci circonda e per una migliore qualità della vita”.

Il messaggio è arrivato forte e chiaro anche dalla Cop 26 di Glasgow, nel corso della quale non è stato raggiunto nessun accordo decisivo sui cambiamenti climatici, ma almeno un impegno concreto dei Governi per porre fine alla deforestazione entro il 2030.

A livello mondiale è allarme deforestazione!

Circa il 30 per cento delle terre emerse del Pianeta è coperto da boschi per un’estensione totale di quasi 4 miliardi di ettari 1 . Fonti FAO avvertono però come ogni anno si perdono mediamente boschi e foreste per 5,2 milioni di ettari l’anno e come, solo nel 2019, se ne siano persi ben 26 milioni di ettari.

In Italia la situazione è più green. Dal 2015 al 2020 la copertura forestale è aumentata di quasi un punto percentuale (dal 30,8 al 31,7 per cento), più che in qualsiasi altro Paese in Europa e al di sopra di nazioni a tradizionale vocazione boschiva come la Germania (31 per cento) e la Svizzera (31 per cento) 2 .

Le foreste sono uno scrigno di biodiversità, ospitando l’80 per cento delle specie animali e floreali terrestri e sono necessarie per mitigare l’effetto serra e cambiamenti climatici e contrastare l’innalzamento della temperatura globale.

Una grave minaccia pone a rischio le nostre foreste: gli incendi boschivi che causano una perdita di biodiversità genetica, il rilascio e immissione in atmosfera di quantità enormi di anidride carbonica e altri gas serra 3 .

Secondo i dati dell’European Forest Fire Information System (Effis), pubblicati nel mese di agosto, dall’inizio dell’anno nella nostra Penisola sono bruciati 102.933 ettari di terreno, un’area grande quanto 140mila campi da calcio. La situazione, dal mese di agosto, è andata peggiorando a causa dei continui incendi che hanno colpito la penisola ed in particolare il sud Italia 4 .

Il nostro Paese ha bisogno di diffuse e condivise politiche di forestazione urbana e periurbana” – avverte il Presidente di AMI, Alessandro Botti. Secondo il Rapporto 2021 sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), nel 2019 il nostro Paese era il primo per numero di morti per biossido di azoto, circa 10.640 nel 2019, ed è il secondo dopo la Germania per i rischi da particolato fine PM2,5, 49.900 morti.

Le foreste urbane e periurbane sono la soluzione per il contrasto dell’inquinamento da biossido di azoto e permettono un netto miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Una politica coerente e non occasionale di forestazione permette l’incremento della biodiversità all’interno delle nostre città e un incremento del benessere psico-fisico degli abitanti” – conclude Botti.

Le infrastrutture verdi – dichiara Ilaria Falconi, Responsabile per Ambiente Mare Italia dell’Area Tutela del suolo e agricoltura biologica – dovrebbero essere realizzate in modo da divenire delle reti naturali, strutturali e funzionali in grado di migliorare la resilienza, le condizioni microclimatiche e la qualità dell’aria della città; di permettere la ritenzione e il riciclo della risorsa idrica; di garantire la mitigazione e l’adattamento al rischio idrogeologico e climatico”.

Per questo Ambiente Mare Italia – AMI – in occasione della giornata dell’Albero, promuove nella città di Reggio Calabria, accanto alla messa a dimora di nuovi alberi, una progettazione delle infrastrutture verdi in base alle caratteristiche del sito oggetto dell’intervento, al fine di massimizzare i servizi ecosistemici in un’ottica di multifunzionalità̀ e di benefici per la salute dei cittadini e del nostro Pianeta.