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Elezioni in Sicilia, le ex Province tornano al voto dopo dieci anni. Il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”: “notizia positiva, speriamo non ci sia un ulteriore rinvio”

Elezioni in Sicilia, le ex Province tornano al voto dopo dieci anni: la riflessione del Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”

Dopo circa anni si torna a votare, in Sicilia, per eleggere i rappresentanti delle ex Province. “Abbiamo appreso positivamente – scrive in una nota il Gruppo di iniziativa civica “Rispetto Messina”- che il Governo Regionale ha fissato la data delle elezioni del Consiglio Metropolitano per il 22 gennaio 2022. Si ritornerebbe così, dopo una sospensione di nove anni, al ritorno di una forma di democrazia, anche se indiretta, in un Ente che ha una importanza fondamentale per tutto il territorio provinciale. Speriamo che non sia l’ennesimo annuncio e che non finisca come in passato con un ulteriore rinvio. Perché ormai anche con i provvedimenti che stanno per essere assunti dal Governo nazionale per il trasferimento di fondi del PNRR alle Città Metropolitane, va posta fine alla gestione monocratica, accompagnata dalla presenza di Commissari Straordinari, che hanno svolto la funzione del Consiglio Metropolitano, spesso all’insegna della mera ratifica. Una gestione senza pluralismo, che è stata accentuata nell’ultimo periodo, dato che, inopinatamente, il Sindaco Metropolitano era stato nominato anche come soggetto facente funzioni della Conferenza Metropolitana. Venivano così defraudati i Sindaci di tutti i Comuni della Provincia che per legge fanno parte della Conferenza Metropolitana stessa, che non è mai stata attivata pur avendo come compiti precipui l’approvazione dello Statuto dell’Ente e l’adozione del Piano Strategico e del Piano di Coordinamento territoriale. Nel frattempo, senza un minimo di partecipazione e di corresponsabilità gestionale da parte dei Sindaci e di altri rappresentanti dei territori, sono state assunte determinazioni importanti riguardanti corposi interventi finanziari e operazioni di carattere patrimoniale, senza che, su tali scelte ci fosse alcun tipo di controllo o di interlocuzione. Speriamo che finalmente si ponga fine a tali anomalie”, conclude la nota.