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Covid, Sileri sull’obbligo vaccinale: “al momento non serve”

Sileri Foto Maurizio Brambatti / Ansa

Covid, Sileri: “la strategia del Green pass è stata vincente, oggi viene ulteriormente potenziata e ci traghetterà in maniera sicura attraverso questa quarta ondata”

Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul super Green pass. “Cambiamenti ne abbiamo avuti diversi nell’ultimo anno e mezzo –ha affermato Sileri-. Credo che nulla possa esser peggio di un lockdown e del fatto di non avere scuole aperte, di non poter socializzare e di non poter fare nulla. Peggio di questo ovviamente c’è solo prendersi il virus e morire. Come è stato detto in Germania, da questa pandemia arriveremo a primavera o guariti, o vaccinati o deceduti. Manca però un’altra categoria. La verità è che buona parte di coloro che guariscono possono avere anche dei sintomi più duraturi, il cosiddetto long covid. Bisogna rimodulare le nostre strategie in base al comportamento del virus e alle ondate, con la novità della non chiusura. Noi oggi stiamo circolando, abbiamo negozi e ristoranti aperti nonostante i contagi stiano salendo. La strategia del Green pass è stata vincente, oggi viene ulteriormente potenziata, restringendo alcune azioni e la durata. Questo ci traghetterà in maniera sicura attraverso questa quarta ondata. E l’obbligo vaccinale per altre categorie mette ulteriormente in sicurezza la popolazione. E’ ovvio che poi ci sono divisioni, ma la quantità di italiani che si è vaccinata è la stragrande maggioranza. Non vanno colpevolizzati coloro che non si vogliono vaccinare, perché oltre al no vax puro c’è anche un numero di italiani che ha delle perplessità nei confronti del vaccino e con cui bisognerebbe provare a dialogare di più, penso ad esempio agli agofobici. Deve esserci un dialogo con queste persone, per aiutarle a proteggersi”.

Per vaccinati nessuna restrizione. “Avere il vaccino ti dà una protezione maggiore. Al di là di quello che dicono tante persone con teorie strampalate, se tu sei vaccinato hai un 50-60% in meno di chance di prenderti il virus e di trasmetterlo. E 9 volte su 10 chi si prende il virus da vaccinato non finisce in ospedale. E’ abbastanza è evidente che è molto più vantaggioso fare queste attività solo tra vaccinati rispetto che tra vaccinati e tamponati”.

C’è chi dice che serve il super green pass perché il green pass non ha funzionato. “Non è vero, come alcuni dicono, che il green pass non ha sortito l’effetto desiderato. Il green pass è stato approvato a livello europeo il 1 luglio, da agosto in poi noi ne abbiamo esteso l’utilizzo varie volte. Lo scopo del green pass era mettere in sicurezza il Paese in una duplice maniera: spingere alla vaccinazione e aumentare la diagnostica. Abbiamo raggiunto livelli più alti di vaccinazione e la diagnostica è aumentata permettendoci di individuare prima i positivi e i relativi focolai. Siamo arrivati all’inizio della quarta ondata molto più preparati rispetto ad altri Paesi. Il green pass quindi non solo ha funzionato, ma ha funzionato molto molto bene e ci consente oggi di non dover chiudere”.

Sull’obbligo vaccinale. “In questo momento l’obbligo vaccinale assolutamente non serve, se non per le categorie per cui è stato già deciso. Ad ogni ondata corrisponde una nostra reazione e questa volta nonostante l’ondata noi non stiamo chiudendo e stiamo andando avanti con sicurezza”.

Sul vaccino per i bambini. “Attendiamo l’approvazione dell’Ema. Immediatamente dopo ci sarà la disponibilità del vaccino, sottolineo disponibilità. Dire che si possano vaccinare i bambini per limitare la diffusione del virus credo sia un po’ riduttivo. La vaccinazione nella fascia di età pediatrica deve essere fatta in primis per proteggere loro stessi. Lavori scientifici validati dimostrano che il long covid è presente anche nella fascia pediatrica, anche in coloro che hanno fatto l’infezione in maniera asintomatica”.