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Covid, lettera aperta al presidente Occhiuto: “no a possibili restrizioni per le persone non vaccinate. Questo è un modo per distrarre la gente da problemi ben più gravi”

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Covid: lettera aperta a Roberto Occhiuto, Presidente Regione Calabria, sulle sue dichiarazioni “discriminatorie per le persone che liberamente e a norma di legge decidono di non sottoporsi al siero genico”

Le restrizioni anti-Covid, in caso fossero necessarie, solo per i non vaccinati, chieste dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, stanno procurando enorme dibattito tra i favorevoli ed i contrari alla proposta. In una lettera il coordinatore regionale di Ancora Italia, dott. Giuseppe Modafferi, invita il governatore ad “una riflessione sulle sue dichiarazioni“:

“Leggiamo con sgomento le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto in merito a possibili restrizioni anti‐covid per i soggetti non vaccinati. Facciamo fatica a credere che una presenza politica moderata come quella del Presidente possa anche solo pensare di discriminare una minoranza per salvare il paese dalla pandemia. Infatti, e’ stato ampiamente dimostrato da studi scientifici che il vaccino non protegge dal rischio di contagio ma dovrebbe solo aumentare la risposta immunitaria nel corpo di chi si vaccina. Ed anche su questo il condizionale continua ad essere d’obbligo, dal momento che può spesso verificarsi che tale risposta immunitaria non avvenga o non sia persistente nel tempo. In ogni caso, ci sembra necessario ricordare la tutela che la nostra costituzione garantisce alle minoranze e l’esistenza di una legge del parlamento europeo (15 Giugno 2021 n. 953), che vieta la discriminazione diretta o indiretta tra persone vaccinate e non vaccinate. A noi sembra che il Presidente sia caduto totalmente nella narrazione di chi vuole creare e contrapporre due umanità, i responsabili e i non responsabili, e patologizzare il dissenso. E allora, viene anche da chiedere se non sia questo un modo per distrarre la gente da problemi ben più gravi che questa regione si porta dietro da anni. Malasanità, Piano Pandemico assente,strutture ospedaliere nuove e inutilizzate ma l’elenco sarebbe troppo lungo per scriverlo in una semplice lettera. Una situazione disastrosa che tutti conosciamo! Pertanto, considerato ciò, cisi aspetterebbe che le energie di chi e’ stato scelto per amministrare la cosa pubblica fossero direzionate a combattere per ricostruire ex‐novo la sanità oltre che tutto il resto e non ci sembra scientifico puntare il dito, sui cosiddetti no‐vax (definizione totalmente mediatica e creata ad arte per mostrificare qualsiasi tentativo di dissenso). A proposito del dissenso, vogliamo ricordare menti acute e autorevoli come quelle di Giorgio Agamben, filosofo lustro dell’Italia, tradotto in decine di lingue al mondo. “Non si tratta di prendere posizione in favore o contro il green pass, o in favore o contro la vaccinazione obbligatoria; si tratta più precisamente, di esercitare quel senso critico e quella libertà di pensiero che appare necessaria affinché una società possa continuare a dirsi viva e democratica”. Confidiamo nella capacità critica del Presidente di rivedere la propria posizione, evitando di conformarsi a quanti hanno dimenticato per convenienza i principi fondamentali della costituzione, favorendo l’inizio di una profonda deriva antidemocratica che, ad essere lungimiranti, non ricadrà solo sui no vax ma sulla comunità tutta. In conclusione, ci piace citare una frase di Piero Calamandrei, nostro grande padre costituzionale che, sulla rivista il Ponte, nel 1945 scriveva : ” La giustizia sociale non e’ pensabile se non in funzione della libertà individuale”.