fbpx

Calabria: Filippo Mancuso è il nuovo presidente del Consiglio Regionale [FOTO]

/

“Ringrazio per il privilegio e la fiducia dimostrata, si può fare un grande lavoro per la Calabria”: queste le prime parole di Filippo Mancuso da Presidente del Consiglio Regionale

Si sta tenendo in questi minuti al Palazzo Campanella di Reggio Calabria la prima riunione del Consiglio Regionale, che darà il via alla dodicesima legislatura, guidata dal presidente Roberto Occhiuto. La prima votazione che i Consiglieri hanno tenuto è stata proprio quella relativa al primo ordine del giorno, l’elezione del Presidente del Consiglio Regionale: sui 31 voti, 22 sono andati al leghista Filippo Mancuso, che quindi è ufficialmente il nuovo Presidente del Consiglio Regionale della Calabria. “Ringrazio per il privilegio e la fiducia dimostrata. Sono sicuro che si può fare un buon lavoro e si può convergere insieme su questioni importanti. Prevale la voglia di essere il Presidente di tutti, avverto la grande responsabilità del mio ruolo in una congiuntura difficile per diversi versi. La pandemia ha modificato lo sviluppo economico e sociale del territorio, questo rappresenta una sfida entusiasmante. Dovremo essere capaci di capire questo cambiamento. Saluto il Presidente di Regione Roberto Occhiuto che succede al governatore Jole Santelli, che nonostante il breve percorso ha lasciato il segno elementi fecondi. Oggi siamo tutti chiamati al cambio di passo”, sono state le prime parole di Filippo Mancuso. Il neo presidente ha confermato la sua massima attenzione sul Pnrr, grande occasione di rilancio, sugli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, nonché sull’area dello Stretto per una collaborazione con la Sicilia che ritiene necessaria per lo sviluppo di tutto il territorio. Significativa, nella XII Legislatura, ha ricordato Mancuso, grazie all’introduzione della doppia preferenza, la presenza femminile in Consiglio regionale, con 6 donne che da oggi occuperanno gli scranni di palazzo Campanella: Amalia Bruni, (Misto) per il centrosinistra, Luciana De Francesco (FdI), Katya Gentile (FI), Valeria Fedele (FI), Simona Loizzo (Lega) e Pasqualina Straface (FI) per il centrodestra.

Per le successive elezioni, sempre con votazioni separate ed a scrutinio segreto, si procede all’elezione, dei due vicepresidente del Consiglio e dei due Segretari-Questori. Sono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti, ed a parità di preferenze viene eletto il più anziano d’età. Pierluigi Caputo (21 voti) di Forza Azzurri e Francesco Antonio Iacucci (6 voti) del Pd sono stati eletti nuovi vicepresidente del Consiglio Regionale; eletti invece segretari-questori Salvatore Cirillo (17 voti) di Coraggio Italia ed Ernesto Alecci (11 voti) del Pd.

Calabria, il primo Consiglio Regionale dell’era Occhiuto: le considerazioni del presidente Mancuso, dell’assessore Gallo e del capogruppo del pd Irto [VIDEO]

Calabria: le immagini dell’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Regionale Mancuso [VIDEO]

Chi è Filippo Mancuso, nuovo Presidente del Consiglio Regionale della Calabria

E’ stato eletto nella circoscrizione Centro nella lista ‘Lega Salvini Calabria’ con 6.894 preferenze. Nella scorsa legislatura regionale, sempre da Consigliere eletto nella lista della Lega, è stato segretario-questore del Consiglio. Nato a Catanzaro il 26 aprile 1962, laureato in Economia dell’azienda moderna, esercita la libera professione nel campo della consulenza fiscale, tributaria, amministrativa, societaria del lavoro, contenzioso tributario. E’ iscritto all’albo dei commercialisti ed esperti contabili, all’albo dei revisori contabili e a quello dei consulenti tecnici d’ufficio del Tribunale di Catanzaro. Nel maggio del 2011 è stato eletto consigliere al comune di Catanzaro, ricoprendo più volte nel corso delle varie consiliature l’incarico di Assessore al bilancio, patrimonio, demanio, affari generali. Nell’ottobre 2018 è stato eletto consigliere provinciale di Catanzaro.

L’intervento completo in aula del nuovo Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Filippo Mancuso

“La Calabria ci chiede cuore e coraggio!  Sarò il Presidente di tutti, garante della dialettica democratica nel rispetto dello Statuto e del Regolamento. La congiuntura, complessa per via della  pandemia che ha cambiato le nostre abitudini di vita e inciso sul modello di sviluppo del Paese, ci chiede di essere protagonisti dei cambiamenti, all’insegna  del buongoverno e dei principi della programmazione e della partecipazione popolare”. Il neo Presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, intervenendo in Aula subito dopo la sua elezione,  ha apprezzato “il dinamismo di cui sta dando prova il presidente Occhiuto, che – ha detto – è come se incarnasse fisicamente il cambio di passo a cui tutti siamo chiamati, se vogliamo mettere a valore, per promuovere sviluppo e nuova occupazione, il patrimonio ambientale, storico, culturale e architettonico che fa della Calabria una delle regioni più belle d’Europa”.

Ha apprezzato (“un fatto inimmaginabile qualche mese addietro”) la fine “del tormentone dei commissari della sanità mandati in Calabria dai tanti Governi”. E auspicato che “col contributo di tutti,  la sfida di avere una sanità dignitosa sia finalmente  affrontata e vinta”. Tra le tante questioni di cui occuparsi, il Presidente del Consiglio regionale ha indicato “l’integrazione dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio col Policlinico Mater Domini di Catanzaro, la  cui realizzazione consentirà alla Calabria  di avere un Polo sanitario-universitario d’eccellenza tra i più ragguardevoli del Mezzogiorno”.

Un passaggio dell’intervento,  ha riguardato gli 80 miliardi che il Pnrr destina al Mezzogiorno: “siamo dinanzi all’appuntamento della vita per la Calabria. Non dubito che la Regione sarà all’altezza del compito. Naturalmente, c’è bisogno di supporti tecnici per la progettazione e rendicontazione delle risorse senza cui si avrebbero difficoltà”. Ancora Mancuso: “se le risorse del Pnrr,  per più cause, dovessero essere appannaggio solo delle aree forti del Paese, lobby e cordate di potere tecnicamente attrezzate, non mettendo la Calabria e il Sud nelle condizioni di utilizzarle, l’Italia perderebbe l’occasione di realizzare la coesione sociale che insegue da 160 anni. Tutto ciò va scongiurato, perciò attiviamoci al massimo!”.

Particolare attenzione, il presidente Mancuso ha riservato ai Comuni: “gli avamposti della democrazia che vivono un’insopportabile condizione di solitudine, aggravata dalla presenza della criminalità organizzata, per il cui contrasto è necessario affiancare all’attività della  Magistratura e delle  Forze dell’ordine – a cui non finiremo mai di essere grati per l’impegno e gli importanti risultati che stanno conseguendo – una più ampia e forte reazione della società civile. La criminalità organizzata – ha scandito  il presidente Mancuso nell’Aula dedicata a Francesco Fortugno –  è un disvalore assoluto ed è  uno dei principali ostacoli allo sviluppo”. Ha parlato di “normalità della Regione, che si consegue facendo funzionare bene e tempestivamente ogni suo organismo e articolazione”. Pertanto, ha auspicato “che l’insediamento della Conferenza dei capigruppo  e l’elezione degli Uffici di Presidenza delle Commissioni avvengano rapidamente”.

Ha promesso, inoltre, approfondimenti  del Consiglio sulle grandi questioni del momento (fuga dei giovani,  modernizzazione del regionalismo, Università, relazioni con i calabresi fuori dalla regione, attuazione della riforma del welfare con uno sguardo alle persone affette da demenza e alle loro famiglie). Ha segnalato alcune criticità “su cui la Regione deve intervenire” (la crisi delle imprese piccole medie, le lacune infrastrutturali che isolano la Calabria, il dissesto idrogeologico e le tante criticità ambientali, la desolazione delle aree interne, il dramma dei giovani senza lavoro e le ragioni del mondo del precariato). Avvertendo, però, che “la Calabria non può essere lasciata sola! Troppe mancanze e gravi sottovalutazioni ci sono state, nei decenni scorsi, verso i bisogni di una regionale che vanta dallo Stato crediti enormi”.

Mancuso ha chiesto più attenzione per i porti (“a incominciare dal Porto di Gioia Tauro”) e alle sofferenze degli aeroporti, con un passaggio sulla vicenda Sacal: “sulle strane procedure da parte dei privati, per avere la maggioranza delle quote, denunciate dal presidente Occhiuto, intervengano subito le autorità di controllo. Si apra una pagina nuova su queste tre infrastrutture fondamentali per la mobilità e per lo sviluppo”. Ha voluto, inoltre, rivolgere un saluto alla (sua) città di Catanzaro “le cui funzioni di capoluogo meritano di essere supportate da adeguate risorse” e chiesto interventi “per l’area centrale della regione, trascurata dai tanti governi regionali che si sono succeduti”. Nel volgere un saluto alla città di Reggio, che ospita il Consiglio regionale, ha affermato: “sosterrò la Conferenza Interregionale Calabria-Sicilia per il coordinamento delle politiche dell’Area dello Stretto, perché l’alleanza organica tra le due Regioni è un incubatore di  processi virtuosi”. Anche i giornalisti  tra i soggetti cui ha inviato un saluto nel giorno del suo insediamento. In particolare, a quelli “cui è impedito dalle intimidazioni mafiose l’esercizio della loro essenziale funzione di informare i cittadini. Il contributo, anche critico, della stampa che si occupa della politica regionale – ha concluso – ci aiuterà a non deragliare. A rimediare ai possibili errori. A migliorarci, a  spingerci a fare. E a fare bene!”.