fbpx

Parcheggi rosa, Cacciotto: “adesso è legge, a Messina si proceda al più presto ad istituirli”

parcheggi rosa Foto di Jeon Heon Kyun / Ansa

Il Consigliere della Terza Municipalità a Messina pone l’attenzione sull’istituzione dei parcheggi destinati alle donne in stato di gravidanza e genitori con figli fino a due anni

Con la Legge 9 novembre 2021, n. 156, di conversione del  decreto-legge “Infrastrutture” , approvata giovedì 4 novembre in Senato e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre 2021, n. 267, entrata in vigore in data odierna, sono stati modificati diversi articoli del Codice della Strada. Tra le diverse modifiche, è stata prevista l’istituzione dei c.d. “parcheggi rosa”, destinati alle donne in stato di gravidanza e genitori con figli fino a due anni, dietro l’esibizione del rispettivo contrassegno. A porre l’attenzione sul tema è stato il Consigliere della Terza Municipalità a Messina, Alessandro Cacciotto. Di seguito la sua nota: “il nuovo articolo 188 bis del Codice della Strada, rubricato Sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni, recita testualmente:

  1. Per la sosta dei veicoli al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore a due anni gli enti proprietari della strada possono allestire spazi per la sosta, mediante la segnaletica necessaria, per consentire ed agevolare la mobilità di tali soggetti secondo le modalità stabilite nel regolamento.
  2. Per usufruire delle strutture di cui al comma 1, le donne in stato di gravidanza o i genitori con un bambino di età non superiore a due anni sono autorizzati dal comune di residenza, nei casi e con le modalità, relativi al rilascio del permesso rosa, stabiliti dal regolamento.
  3. Chiunque usufruisce delle strutture di cui al comma 1, senza avere l’autorizzazione prescritta dal comma 2 o ne faccia uso improprio, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 344.
  4. Chiunque, pur avendone diritto, usa delle strutture di cui al comma 1 non osservando le condizioni ed i limiti indicati nell’autorizzazione prescritta dal comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 42 a euro 173.

Si tratta certamente di una norma molto importante. Negli anni lo scrivente aveva più volte rappresentato all’Amministrazione Comunale di turno che l’istituzione di parcheggi rosa, benché non contemplati espressamente dall’allora Codice della Strada, potevano comunque rappresentare un gesto di vera civiltà e anche di garbo verso le mamme in attesa o con bambini piccoli. Purtroppo, a memoria lo scrivente ricorda solo un parcheggio rosa in prossimità di Palazzo Zanca, poi scomparso, e qualcuno creato privatamente dagli esercizi commerciali.

La risposta era sempre stata che i parcheggi rosa non erano previsti dalla legge (in realtà molti Comuni li adottavano soprattutto proprio come gesto di civiltà). Adesso che esiste la copertura normativa non ci sono certamente più “scuse” e quindi l’odierno scrivente si augura che quanto prima l’Amministrazione Comunale predisponga tutto quanto necessario per la realizzazione di parcheggi rosa nella cui individuazione territoriale un contributo certamente importante potrà essere reso dalle Municipalità”.