fbpx

Agenda Messina 2030: laboratorio sui “progetti di riforestazione per creare comunità e territori resilienti”

Agenda Messina 2030: secondo dei quattro “Laboratori per lo sviluppo sostenibile e partecipato della Città Metropolitana”

Si è svolto in teleconferenza il secondo dei laboratori partecipativi promossi dalla Città metropolitana di Messina per discutere, confrontarsi e progettare azioni congiunte per il futuro sviluppo del territorio metropolitano, in chiave di sostenibilità sociale, ambientale ed economica. Il tema proposto nel laboratorio “I progetti di riforestazione per creare comunità e territori resilienti” è stato particolarmente apprezzato dai cittadini, ma anche da Enti ed Istituzioni, come testimoniato dalla vasta partecipazione, a conferma della sempre maggiore consapevolezza nella società civile, nel mondo delle imprese, nelle Amministrazioni e nell’opinione pubblica, della necessità di adottare un approccio collaborativo ed adottare misure concrete per affrontare le sfide ambientali e istituzionali che la transizione alla società post-pandemica richiede. Dopo i saluti di Lucio Rubini, amministratore della TPS PRO hanno relazionato Nicolò Peesce e Guido Cecchini evidenziando come l’attività di riforestazione delle aree disboscate, ma più in generale la creazione di spazi verdi e la messa a dimora di nuovi alberi anche in ambito urbano, oltre agli indubbi vantaggi di carattere ambientale, migliorando la qualità della vita dei cittadini, offra enormi vantaggi di carattere economico, mitigando con la loro presenza gli effetti di quegli eventi atmosferici estremi, sempre più frequenti anche sul nostro territorio, ma nello stesso tempo arginando gli effetti negativi di alcune attività umane come, in ambito extraurbano, l’agricoltura, la gestione dei boschi non oculata, il pascolamento e l’attività estrattiva ed infine gli incendi possono determinare un notevole impatto sulle dinamiche e sugli equilibri dei versanti ed il conseguente scivolamento a valle dei terreni, ed in ambito urbano la cementificazione che in alcuni contesti raggiunge oltre il 90 per canto del territorio, impedendo l’assorbimento delle acque meteoriche nel terreno e contribuendo, in situazioni estreme, ai disastri di cui purtroppo siamo stati testimoni
anche nei giorni appena trascorsi. Gli amministratori dei Comuni del territorio metropolitano hanno evidenziato, da una parte la carenza di risorse e dall’altra, soprattutto per i comuni montani spesso proprietari di vasti appezzamenti di territorio, la difficoltà di gestire i terreni, che spesso vengono semplicemente affittati come pascolo. Il dott. Carmelo Casano concludendo i lavori, dopo aver fatto una sintesi degli interventi, ha evidenziato come l’obiettivo comune debba essere quello di sensibilizzare la collettività alla consapevolezza che grazie alla creazione di aree verdi si possano mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e rendere , e per quanto riguardo le istituzioni del territorio, la necessità di individuare dei canali che possano indirizzare al reperimento di risorse da utilizzare per interventi di riforestazione e miglioramento del verde pubblico.