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Venti esemplari di ghiro sequestrati illegalmente, Gruppo Adorno: “animali rimessi in libertà grazie al lavoro dei Carabinieri”

ghiro ghiri

Il sequestro di oggi fa seguito a quello effettuato dieci giorni fa a Delianuova dai Carabinieri della locale Stazione e dal Nucleo Eliportato Cacciatori Calabria, “a conferma di quanto sia diffusa questa caccia illegale in Aspromonte”

Nei giorni scorsi, nel corso di una perquisizione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Bianco (Reggio Calabria), sono stati individuati e posti sotto sequestro 20 esemplari di ghiro, specie la cui cattura e detenzione non sono consentite. In riferimento a questa notizia, il Gruppo Adorno – Associazione Antibracconaggio ha pubblicato la seguente nota: “gli animali venivano allevati e ingrassati con ghiande, noci e castagne in attesa di essere macellati e destinati al consumo umano. Una persona è stata deferita alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri ai sensi dell’art. 30 lettera h della legge 157/92. Inoltre, essendo sprovvista di licenza di caccia, anche per i reati di cui agli artt. 624 e 625 C.P. (furto aggravato). Gli animali, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati rimessi in libertà in ambiente boschivo”.

“Il sequestro fa seguito a quello effettuato dieci giorni fa a Delianuova dai Carabinieri della locale Stazione e dal Nucleo Eliportato Cacciatori Calabria, a conferma di quanto diffusa sia in Aspromonte, purtroppo anche nel territorio dell’omonimo Parco Nazionale, la caccia abusiva a questi piccoli mammiferi. Il Gruppo Adorno ODV, volontari antibracconaggio, ringrazia per la preziosa attività svolta i militari della Compagnia dei Carabinieri di Bianco, da sempre attenti e sensibili ai temi della salvaguardia della fauna selvatica, degli ambienti naturali e della legalità”, conclude il comunicato.