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Reggio Calabria, sospesi poliziotti senza Green Pass. E’ allarme sicurezza: “così non possiamo più garantire ai cittadini presidi e interventi di legalità”

giacomo tuttobene polizia

Polizia, anche in provincia di Reggio Calabria l’introduzione dell’obbligo del Green Pass sul lavoro ha determinato gravi criticità per la sicurezza pubblica. Video intervista a Giacomo Tuttobene, segretario provinciale del Mosap (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia) di Reggio Calabria

Li chiamano giustamente “eroi”, ne esaltano i valori nobili della divisa, si riempiono la bocca di retorica esaltandoli come paladini della legalità. E che gli agenti delle forze dell’ordine siano davvero così importanti non c’è dubbio: anche sulle pagine di StrettoWeb raccontiamo ad ogni occasione quanto sia fondamentale il loro lavoro per la comunità. Adesso, però, anche loro sono finiti nel tritacarne del Green Pass. Con pesantissime ripercussioni sulla sicurezza pubblica. Ci sono state le prime sospensioni, che si vanno a sommare all’atavica carenza degli organici. Un problema in più per i comandanti che devono gestire i presidi territoriali: c’è il rischio che al prossimo incidente, alla prossima rissa, al prossimo furto, al prossimo scippo, le volanti non arrivino più. Perchè gli angeli custodi dei cittadini non hanno il Green Pass e lo Stato preferisce sospenderli. Sono persone sane, che potrebbero tranquillamente continuare a presidiare i territori e le città, combattere il crimine, soccorrere i malcapitati, garantire la sicurezza. E invece li mandano a casa senza stipendio se decidono di non sottoporsi ad una vaccinazione che non è obbligatoria o se rinunciano a destinare il 15% del loro stipendio mensile alla spesa per i tamponi.

Intervistato presso la redazione di StrettoWeb, il segretario provinciale del Mosap (Movimento Sindacale Autonomo di Polizia) di Reggio Calabria Giacomo Tuttobene questa sera ha illustrato una situazione incresciosa: “ci auguriamo davvero che tutto questo finisca il 31 dicembre come ci è stato garantito, perchè altrimenti così non andremo più avanti. In comandi e caserme c’è una situazione insostenibile. Abbiamo poliziotti che controllano poliziotti, ovviamente malvolentieri, ma obbligati dalla legge che siamo tenuti tutti a rispettare. Chiediamo con urgenza che vengano istituiti presidi sanitari in ogni comando, caserma e questura con tamponi gratuiti riservati alle forze dell’ordine che rivestono un ruolo strategico per la sicurezza pubblica e non possono rimanere a casa, nè per se stessi nè per la comunità”. Il segretario provinciale Tuttobene aggiunge che “ancor più grave, per chi decide di rimanere in servizio, doversi sobbarcare una spesa superiore ai 200 euro mensili per i tamponi: non è sostenibile soprattutto per quei tanti poliziotti che, in famiglie monoreddito, mantengono una famiglia. Oltre al Green Pass, c’è una situazione di criticità per i nostri stipendi e per il nostro lavoro: aumenta tutto, dalle bollette alla benzina, ma il nostro stipendio non aumenta mai. E sul lavoro ci mancano i mezzi, gli strumenti e le risorse necessarie a fare bene il nostro lavoro. Tutti si fanno belli in televisione esaltando le forze dell’ordine, i poliziotti, i carabinieri, ma poi sono pronti a scandalizzarsi se un agente è costretto a sparare ad una gamba ad un criminale che armato minaccia i cittadini. Abbiamo colleghi inquisiti e a processo perchè stavano difendendo la gente da esaltati delinquenti: che Paese è questo?“.

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