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Reggio Calabria, migranti al “Palloncino”: “l’Assessore Albanese dimostra incapacità. I ragazzi giocano a ‘murra’? Dove dovrebbero andare se non ci sono le palestre?”

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Reggio Calabria, la rabbia delle società sportive per i migranti al “Palloncino”: “dobbiamo fare i turni con gli scafisti per organizzare gli allenamenti?”

La rabbia non si placa. Le società sportive di Reggio Calabria alzano la voce (per l’ennesima volta) contro la gestione dei migranti nelle strutture sportive della città. Come documentato sulle pagine di StrettoWeb, infatti, nel tardo pomeriggio di ieri sono arrivati 56 clandestini al “Palloncino”, impianto di Pallavolo che si trova accanto la Curva Sud dello stadio Granillo. Il tutto, mentre si stava svolgendo una partita, quella di Serie C tra la Elio Sozzi e il Paola.

La prima, società reggina, già ai nostri microfoni – tramite le parole della responsabile Stefania Laurenda – aveva dimostrato tutto il disappunto per la decisione, dal momento che è stata “invitata” a velocizzare i tempi per far terminare la gara. A questo, nella tarda serata di ieri è seguito un post Facebook ancora più eloquente, sempre da parte della Elio Sozzi. “Reggio – si legge – è una città che non merita nulla e la dedizione dei singoli cittadini che si impegnano giornalmente per costruire sogni passioni di ragazzi e ragazze, svanisce, ormai siamo degli habitué nel settore. Quando i migranti sbarcano le strutture sportive si aprono all’accoglienza e noi esercito sportivo dobbiamo metterci da parte”.

Secondo quanto verificato dalla nostra redazione, prima che venissero trasferiti i migranti al “Palloncino”, l’Assessore Palmenta aveva invitato l’Assessore Albanese a trasferire i clandestini in altri siti, ma Albanese ha insistito per la struttura adiacente al Granillo. E anche la Elio Sozzi, infatti, chiama in causa l’Assessore: “Albanese – si legge – e il Prefetto, che hanno designato il Palloncino per l’emergenza accoglienza con una gara di campionato in corso, non hanno capito bene la loro incapacità che da mesi si ripropone ed evidenzia il concetto di fallimento”. E il richiamo è anche alla ‘murra’: “Falcomatà che si scandalizza nel vedere i ragazzi che giocano a ‘murra’ a Piazza Italia, ci risponda dove dovrebbero andare i ragazzi in questa città? E di cosa si dovrebbero interessare, visto che nelle palestre non possono entrare? Oppure dobbiamo fare i turni con gli scafisti e capire quando arrivano e organizzare le gare casalinghe o gli allenamenti? Siete vergognosi, lo Sport a Reggio non è tutelato da nessuno, né dai Politici, né dal Coni, né dalle Fipav. Oggi sarebbero dovuti intervenire le figure preposte: Assessore allo Sport, Presidente Fipav, a fare braccio di ferro e tutelate lo Sport e l’unica struttura adibita alla Pallavolo e per giunta fatiscente. Invece nulla, non vi interessa. Ad Albanese non  interessa che la fogna al Palloncino è otturata dall’ultima emergenza migranti, ad Albanese non interessa la spazzatura che c è fuori dal Palloncino lasciata dalla comitiva che gestisce i migranti, ad Albanese non gli interessa se noi non ci alleniamo. Vorremmo sapere cosa gli interessa, lo Sport è un diritto e questo continuo sgombero che dobbiamo subire ci sa di reato”.