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Reggio Calabria, lo sfogo di un donatore di sangue: “per un gesto di altruismo costretto a pagare il parcheggio e perdere oltre un’ora di tempo”

ospedale-morelli

Reggio Calabria, la lettera di un cittadino, donatore di sangue, indignato per un disagio subito questa mattina

Un cittadino di Reggio Calabria ha inviato a StrettoWeb una lettera per evidenziare un disagio subito questa mattina presso il parcheggio del presidio ospedaliero “Morelli” sito sul viale Europa a Reggio Calabria. Il lettore indignato afferma:

“E’ proprio vero che in questa città si fa a gara a complicare situazioni che fino a poco tempo prima apparivano semplici. Mi riferisco alla genialata dell’istituzione del parcheggio a pagamento presso il presidio ospedaliero “Morelli” sito sul viale Europa. Stamattina mi recavo presso il presidio per eseguire le analisi di routine, essendo donatore di sangue: il parcheggio che fino a qualche tempo fa era libero e gratuito, risultava interdetto da una barriera a livello che obbligava all’acquisizione di un ticket per garantirne l’accesso. Al termine della prestazione, mi predisponevo all’uscita dal parcheggio con la mia auto ma, inserito il tagliando nel dispositivo collegato alla barriera d’uscita, la stessa non si sollevava obbligandomi al pagamento”. 

“Peccato che nella guardiania non ci fosse anima viva e, chiedendo a qualche passante, mi veniva detto che il pagamento andava eseguito presso una macchinetta elettronica posta in prossimità dell’ingresso principale, a circa 100 metri di distanza. Nel frattempo avevo la necessità di spostare l’auto, a causa dell’ingorgo che si era creato dietro la barriera. Giunto finalmente in prossimità della macchinetta inserivo il tagliando e riscontravo che per mezz’ora di sosta avrei dovuto corrispondere la somma di 1,00 euro: inserivo una banconota da 5,00 euro ottenendo il resto di 2,00 euro ed una ricevuta con la quale sarei potuto ritornare (!) ed esigere il denaro residuo. In definitiva, un semplice gesto di altruismo che fino a qualche settimana mi avrebbe fatto spendere un quarto d’ora del mio tempo, oggi mi è costato un’ora e 2,00 euro in contanti!”.

Lettera firmata