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Reggio Calabria, consegnato a Piero Viola il Premio Panuccio 2021 alla memoria del Presidente Giuseppe Viola recentemente scomparso

Il riconoscimento è annualmente assegnato dalla Fondazione Mediterranea e dal Lions Club Reggio Calabria Host

Toccante e sentita cerimonia di consegna del Premio intitolato alla memoria del prof. Vincenzo Panuccio giunto alla sua terza edizione. L’ambito riconoscimento è annualmente assegnato dalla Fondazione Mediterranea e dal Lions Club Reggio Calabria Host, assieme alla famiglia Panuccio. Quest’anno il Premio si è avvalso della collaborazione del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università Mediterranea.

Il Premio avrebbe dovuto essere consegnato al vincitore, il Presidente Giuseppe Viola, nel marzo del 2021, ma, purtroppo, la sua malattia e la recente scomparsa hanno fatto slittare di qualche mese il Premio, che viene assegnato alla memoria, nel ricordo di una grande Giurista e di un galantuomo assurto ai massimi livelli della Magistratura che ha dedicato tutta la sua vita ai giovani e all’impegno sociale.

Giuseppe Viola, nato a Bova nel 1930, entrato in magistratura nel 1955, ne ha percorso tutti i gradi, per poi essere collocato a riposo per raggiunti limiti di età nel 2002 con il titolo onorifico di Primo Presidente della Corte di Cassazione. Primo presidente della società sportiva “Cestistica Piero Viola Reggio Calabria”, fondata nel 1996, a lui si deve la realizzazione del palazzetto dello sport “Botteghelle” e del “Pentimele” nonché del Centro Sportivo “Viola”.

La cerimonia di consegna presieduta da Franca Panuccio, figlia del prof. Vincenzo, è stata introdotta da Vincenzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea, e da Giuseppe Strangio, presidente del Club Lions Reggio Calabria Host. Sono intervenuti il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il presidente della Corte d’Appello reggina Luciano Gerardis,  il direttore del Dipartimento Digies dell’Università Mediterranea Daniele Cananzi. Sono giunti i saluti del prof. Nico D’Ascola, e del prof. Antonino Monorchio, vincitore della passata edizione del Premio,

Non hanno fatto mancare i loro saluti Mimmo Laruffa, Past Governatore Lions del Distretto 108Ya, Paolo Battaglia, Presidente del Distretto Leo 108Ya, Massimo Serranò, Presidente dell’XI Circoscrizione e Andrea Commisso, Presidente della Zona 28 Lions. Il Prof Avv. Alberto Panuccio, con un intervento denso, sintetico ed efficace ha delineato i tratti più significativi del giurista il fratello Prof. Vincenzo, indicando la capacità metodologica dello stesso di risalire ai principi – dopo averne constatato l’applicabilità ai vari settori del diritto che ne  convalidano l’efficacia – come l’elemento che ha contraddistinto i suoi lavori universitari e la sua attività di operatore del diritto. Ha ricordato del Dott. Giuseppe Viola la capacità di ascolto attento alla ricerca di soluzioni concrete ai quesiti giuridici che venivano sottoposti alla sua attenzione e che ne hanno fatto un modello di riferimento non solo per la Magistratura, ma anche per l’Avvocatura Reggina.

Particolarmente toccante il momento della relazione svolta dalla Prof.ssa Franca Panuccio e il momento della consegna del premio. L’emozione forte e visibile traspariva nel volto e nelle parole del figlio del Presidente Viola, Piero, anch’egli valente Magistrato, che ha ritirato il premio e che ha ricordato la figura del padre e quella del Prof. Panuccio, accomunati dall’amicizia e dalla stima reciproca e dall’amore per la propria terrà.

A detta degli organizzatori, la scelta del Presidente Viola si è fondata sulla considerazione che, oggigiorno, stiamo vivendo una temperie culturale in cui è sempre più difficile “padroneggiare il sapere”. Con questa espressione non ci si riferisce al padroneggiare tutti i campi dalla conoscenza, evidentemente oggi impossibile, bensì all’avere una visione pur approssimativa dell’insieme in grado di far progredire verso obiettivi etici nel comune interesse della collettività. Per “padroneggiare il sapere”, quindi, non basta essere ai vertici nel proprio specifico ambito professionale ma possedere anche una vasta cultura, sia artistico-letteraria che scientifica, ed essere aperto alle problematiche sociali.  La nostra città di tali personalità ne ha avuto diverse, dando i natali a uomini il cui nome è entrato a buon titolo nel Pantheon nazionale della cultura. Il prof. avv. Vincenzo Panuccio ne costituisce un esempio. Da qui l’idea di onorarne la memoria con un Premio assegnato a personalità del mondo della cultura, sia umanistica che scientifica, che abbiano affrontato la complessità del sapere umano con lo spirito che ha guidato il Nostro, ovvero coniugando alla competenza professionale una grande apertura alle problematiche sociali e un forte impegno a sostegno degli interessi del territorio.