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Reggio Calabria, 56 migranti arrivano al “Palloncino” durante una partita di Pallavolo. E domani c’è Reggina-Parma [FOTO e VIDEO]

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Reggio Calabria, 56 migranti sono arrivati questo pomeriggio al “Palloncino”: sono stati sistemati all’interno dell’impianto al termine di una partita di Pallavolo. Dovranno essere trasferiti entro domani in tarda mattinata, perché nel pomeriggio al Granillo c’è Reggina-Parma. E le società sportive si arrabbiano…

Un autobus e due furgoni. Questi i mezzi con cui sono arrivati, nel tardo pomeriggio di oggi, 56 migranti. Ora le autorità stanno permettendo l’afflusso degli stessi al “Palloncino”, il Palazzetto che si trova tra Curva Sud e Gradinata dello stadio Granillo a Reggio Calabria. I clandestini, in attesa che terminasse una partita di Pallavolo all’interno dell’impianto, sono stati sistemati proprio dietro il settore del caldo tifo amaranto. Lo “Scatolone”, invece, è rimasto chiuso perché allagato dopo la pioggia delle ultime ore.

Adesso, i migranti passeranno la notte lì. E, dopo i dovuti controlli, saranno trasferiti in altra sede. Domani, alle 16.15, c’è infatti Reggina-Parma e, per motivi di sicurezza, i clandestini non potranno sostare all’interno dell’impianto durante la partita. Al Granillo accoreranno quasi 10 mila tifosi per assistere al match. Presumibilmente, entro la tarda mattinata di domani, l’impianto sarà liberato.

Non mancano, come ormai d’abitudine, gli appelli delle società sportive affinché si trovi una soluzione alternativa a tutto questo. “E’ possibile che la Prefettura non riesca a gestire gli sbarchi? Perché qui, perché dobbiamo subire noi? Esistono tantissimi impianti, come ad esempio Catona, che al momento non può essere utilizzato per fare sport”, dice ai nostri microfoni Stefania Laurenda, responsabile dell’Asd Elio Sozzi. “Più volte abbiamo diramato dei comunicati per chiarire che questo non è luogo per ospitare gente che ha svolto lunghi viaggi. Abbiamo appena terminato la partita ma sicuramente ci ritroveremo tutta la settimana fuori dall’impianto. E se la partita di oggi fosse stata alle 19? Non avremmo giocato. Noi ci siamo iscritti ai campionati pensando di poter svolgere la nostra attività regolarmente, ma forse è impossibile. La nostra città non può non avere interesse verso le strutture”.

All’appello della responsabile dell’Asd Elio Sozzi ha fatto seguito il post Facebook di un altro addetto ai lavori, Carlo Iuri Sant’Ambrogio, che ha racchiuso in maniera abbastanza eloquente il momento: “Anno del signore 2021, campionato serie C Volley femminile Elio Sozzi – Volley Paola – si legge – Il custode: “muvitivi mi finiti a partita, chi trasunu i migranti”… Domani la mia squadra D maschile di Pallacanestro non potrà giocare a Bagnara per lo stesso motivo… È possibile che per salvare questi disperati bisogna sodomizzare esclusivamente lo sport?”

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