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Reggina, De Lillo svela dettagli sul nuovo sponsor. Poi le emozioni di Vicenza: “incontrati tifosi sul treno, sembravano familiari”

taibi de lillo e sponsor dalia reggina

L’intervista di StrettoWeb al General Manager Fabio De Lillo: dal saluto ai tifosi amaranto a Vicenza alla sfida col Parma passando per il main sponsor, questi gli argomenti affrontati

Una vittoria in trasferta, la prima; una situazione di classifica interessante; un seguito di tifosi pazzesco fuori casa; un entusiasmo ritrovato dopo la riapertura degli stadi. Tante emozioni per il General Manager della Reggina Fabio De Lillo, che sabato a Vicenza ha fatto le veci del presidente Gallo, assente. Lui, insieme al ds Taibi, è andato a salutare il settore ospiti del Menti a fine gara, dove erano presenti mille tifosi amaranto: “è stato emozionante, un saluto simbolico – rivela il dirigente a StrettoWeb – I tifosi ci hanno invocato perché vogliono che la società stia vicino alla squadra e io, in quel momento, rappresentavo il presidente, che in questa trasferta non è potuto venire”.

E da qui gli elogi a Taibi: “col direttore stiamo ritrovando, ma non che prima fosse andata persa, un’armonia particolare, che ha avuto la giusta ricompensa col prolungamento di contratto da parte del presidente – ha affermato De Lillo – Le persone che lavorano bene vanno gratificate e col ds c’è un feeling che mi ha portato a suggerire al presidente di far sì che lui abbia anche la direzione del settore giovanile. Non c’è persona più esperta di lui”.

Vicenza-Reggina Taibi e De Lillo sotto il settore ospiti

I tifosi a Vicenza, i tifosi in tutta Italia. Penisola circondata da maglie, sciarpe e bandiere amaranto, negli stadi ma non solo. E se chi è di Reggio lo sa, perché la storia lo insegna, chi come De Lillo è presente in riva allo Stretto da qualche anno, comincia a percepirlo: l’attaccamento dei tifosi che non vivono a Reggio è pazzesco – rivela il General Manager ai nostri microfoni – Anche in ritiro è stato emozionante vedere i tifosi che ci hanno raggiunto in albergo, parlare con loro, con persone che da decenni vivono al Nord ma non hanno mai perso la passione verso i colori amaranto. Sono stato insieme a due ragazzi che lavorano in banca lì a Vicenza, conoscevano me, sanno che sono un figlio adottivo di Reggio, si informano. Poi sono tornato a Roma col treno e ne ho incontrati altri, era come se fossero dei familiari”.

E il campo? Che partita è stata a Vicenza?. Questo il suo giudizio: “prima di Pisa l’ho detto, avevo la consapevolezza che la nostra fosse una squadra quadrata, che dovunque va non si fa mettere sotto, ha una maturità e un’importanza tecnica tale da far sì che non andrà mai in nessun campo d’Italia a prendere l’imbarcata. Poi possono accadere situazioni come Pisa, dove c’è stato l’autogol, poi il rigore nel momento in cui eravamo in 10 per l’infortunio. Sono situazioni occasionali, il pari ci poteva stare, se non addirittura qualcosa di più”.

Da Vicenza a Parma. Dai tifosi fuori sede a quelli che invaderanno domenica il Granillo. Ieri il responsabile organizzativo Salvatore Conti ha anticipato la possibilità di un mini abbonamento per le 5 restanti partite in casa del 2021. De Lillo conferma: “stiamo preparando questo mini abbonamento affinché le famiglie possano spendere di meno. La nostra richiesta è di starci vicino perché con il pubblico accanto questa potrà essere un’annata dove potremo toglierci davvero tante soddisfazioni. Io mi aspetto, domenica contro il Parma, veramente un pubblico dalle grandissime occasioni, lo vorrei paragonare a quello visto nel match contro il Bari di due anni fa. Perché il Parma è una squadra da Serie A; perché si arriva da una vittoria fuori casa c’è una buona situazione di classifica; perché c’è Buffon, colosso del calcio italiano e mondiale, e lui da una parte e Menez dall’altra rappresentano due pezzi di storia della Serie A”.

In ultimo, una riflessione extra campo. Due mesi fa, nel post Monza, con De Lillo – su queste pagine – affrontammo il discorso main sponsor. Il dirigente amaranto spiegò che nel giro di poche settimane la Reggina avrebbe avuto il marchio principale sulla maglia, ma che non voleva svendersi. Detto, fatto. Proprio a Vicenza, sulle maglie ha “esordito” Dalia srl, nuovo main sponsor. A destare curiosità è senza dubbio il fatto che un’azienda di Lecce (di Lequile per l’esattezza) abbia voluto investire in riva allo Stretto: “ho avvicinato questa azienda che aveva espresso il desiderio di farci da sponsor – dice De Lillo – Hanno questa clinica a Lecce e non c’è per ora un interesse immediato di aprire e svilupparsi in Calabria, ma il loro obiettivo è di avere visibilità in tutta Italia. Il fatto che dalla Puglia abbiano scelto Reggio fa capire la caratura della piazza Reggina. E poi hanno uno scopo non solo imprenditoriale, ma anche nobile: quello di poter essere un riferimento nella diagnostica delle malattie femminile, dal punto di vista della sensibilizzazione e della prevenzione”.