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Ponte sullo Stretto, Siviero: “basta falsi pregiudizi, WeBuild è disposta a partire subito con la realizzazione”

siviero ponte sullo stretto

Il Professore Enzo Siviero continua la sua battaglia e smonta una serie di fake news relativi all’importante infrastruttura che collegherebbe Messina e Reggio Calabria

“Io mi batto affinché sul Ponte sullo Stretto venga detta la verità, molti non la conoscono e non vogliono conoscerla. E’ il momento di dire basta ai pregiudizi. Il Ponte si può fare perché nel 2011 è stato approvato il progetto definitivo da tutti gli organi dello Stato, poi è arrivato Monti che lo ha caducato mettendo in liquidazione la società Stretto di Messina Spa. Tutto ciò nonostante i lavori fossero già iniziati, perché non possiamo dimenticare i 40 milioni di euro spesi per la variante di Cannitello”. Ad affermarlo in un video il Professore Enzo Siviero, Rettore dell’Università eCampus di Padova. L’ingegnere e progettista di ponti sta portando avanti una vera e propria battaglia per la realizzazione del Ponte sullo Stretto e sta cercando di sfatare tutti i falsi miti che bloccano l’infrastruttura.

“Ci sono quindi troppi contenziosi in atto, questo Governo che è affaccendato non vuole prendersi la responsabilità di rimettere in piedi il progetto – ritiene Siviero – . Quando era stata avanzata l’ipotesi del tunnel, l’obiettivo era solamente quello di “buttare il pallone in tribuna”. Tutti sanno che non può essere realizzato, ma il Premier Conte disse che si trattava di un’opera bellissima e quindi hanno incaricato una Commissione che potesse fare i dovuti studi. Ovviamente l’idea è stata bocciata. Qual era l’altro modo per bloccare la realizzazione? Inventarsi il ponte a tre campate, scartato trent’anni fa dagli studi ed oggi non ha alcun fondamento tecnico, non esiste alcun progetto. Quindi, quando la Commissione del Ministro De Micheli disse che il ponte a tre campate costa presumibilmente meno di quello a campata unica, francamente non si capisce il motivo”.

“Oggi sono stati indetti nuovi studi di fattibilità, con il Ministro Giovannini a dire che non esiste alcun progetto cantierabile. Non dice la verità, è lo stesso Salini di WeBuild a dirsi disponibile domani ad avviare i cantieri e mettere i 4 miliardi di euro necessari per realizzare l’opera. Soltanto gli altri 2 miliardi per le opere compensative sarebbero di competenza dello Stato. Se Calabria e Sicilia non fanno unione di intenti e vanno a battere i pugni a Roma, difficilmente credo che il Ponte sullo Stretto di Messina sarà realizzato”, conclude Siviero.