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Reggina, occhio a questo Perugia: miglior difesa e imbattuta con le big, ma in casa…

Reggina-Parma Di Chiara e Laribi Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggina, il prossimo avversario: il Perugia a raggi X tra grandi numeri in difesa e attacco da rivedere. E c’è qualche dato accattivante e “a favore” degli amaranto…

Si comincia ad entrare nel vivo. Il campionato di Serie B comincia ad entrare nel vivo. E la Reggina inizia a fare sul serio. C’è entusiasmo a Reggio Calabria dopo il successo sul Parma, i 9 mila del Granillo e una classifica molto interessante. Piedi per terra, stanno giustamente raccomandando dal club, ma l’onda di grande positività va cavalcata pienamente perché la società sa bene quanto sia importante la carica e la spinta dell’ambiente, a maggior ragione proprio in una settimana calda come quella appena cominciata.

C’è infatti il turno infrasettimanale e la Reggina va a Perugia, prima di tornare al Granillo (lunedì 1 novembre) contro il Cittadella. In terra umbra, un avversario tosto, ostico, per tanti motivi. Gli amaranto ritroveranno gli ex Angella, Sounas e Bianchimano, che dopo la grande cavalcata dello scorso anno sono ritornati in cadetteria, rimediando alla sciagurata e inaspettata retrocessione dell’anno prima. In seguito all’addio dell’eroe promozione Fabio Caserta, passato al Benevento, la società si è cautelata con l’ex Reggiana Alvini, che al momento ha ottenuto 14 punti, due in meno della Reggina.

Caratteristiche? Il Perugia è una squadra incredibilmente solida, ancor più degli amaranto. E’ la miglior difesa del torneo, con soli 5 reti subite, tra cui 3 in una sola partita (nella sconfitta interna per 2-3 contro l’Ascoli). In 9 partite, per ben sei volte la porta è rimasta inviolata e per due è stato subito un solo gol.  Porta inviolata, tra l’altro, soprattutto nelle ultime tre, e non contro tre squadre qualunque: a Lecce, a Benevento e in casa contro il Brescia, dove è arrivata la vittoria. Su tre big, tra cui due tra le proprie mura amiche, nessuna è riuscita a sfondare il muro della difesa biancorossa. A fare da contraltare a questo dato, quello sull’attacco: uno dei peggiori, quello di Rosi e compagni. 9 reti segnate, due in meno della Reggina, che in fatto di gol non sta neanche brillando. Solo in due occasioni è stata segnata più di una rete.

Al Renato Curi giovedì, praticamente, due ottime difese e due attacchi ancora da rivedere. Da non escludere una gara bloccata e con pochi gol, in cui il primo obiettivo sarà l’equilibrio. Da capire dunque se cambierà anche l’atteggiamento della Reggina in fase d’approccio alla gara, soprattutto in termini di baricentro, pressing e partecipazione di tanti uomini alla manovra offensiva. Il Perugia, infatti, si sta dimostrando squadra letale in ripartenza, quando sfrutta gli spazi lasciati liberi dagli avversari che attaccano. Nota “a favore”? In quattro partite in casa, il Perugia ha vinto una sola volta, perdendo contro l’Ascoli e pareggiando contro Cosenza e Alessandria. Un cammino quasi all’opposto rispetto a quello del team di Aglietti che, come scritto in altra pagina, sta costruendo il proprio scintillante avvio tra le mura amiche. Nell’attesa che qualche altra settimana possa delineare un cammino ancora più chiaro. Anche perché “il calcio è l’unico sport in cui le statistiche contano relativamente”: parola di mister Aglietti.