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No Green Pass, al Circo Massimo si protesta pacificamente: a Roma delle manifestanti regalano rose agli agenti [VIDEO]

  • Foto di Massimo Percossi / Ansa
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La manifestazione odierna dei No Green Pass è stata promossa dalle Sentinelle della Costituzione: clima di grande serenità e rispetto tra cittadini e forze dell’ordine

E’ iniziato intorno alle 16.00 il corteo dei No Green Pass organizzato a Roma presso il Circo Massimo, blindato dalle forze dell’ordine. Qualche momento di contestazione si è avvertito all’arrivo dei primi giornalisti, ma non si verificato alcun incidente per una protesta che è finora molto pacifica. La manifestazione, la prima dopo gli scontri di sabato, è stata da subito controllata da polizia e carabinieri mentre tutta la zona attorno al Circo Massimo è stata resa praticamente inaccessibile se non a piedi.

Un clima sereno con anche un episodio di “pacificazione” (così è stato chiamato da chi era in piazza) con le forze dell’ordine. “Noi siamo il popolo, noi siamo la democrazia”, ha urlato un gruppo di donne, che sta manifestando a Roma al Circo Massimo. La minoranza si è avvicinata con delle rose in mano alle forze dell’ordine che con i blindati stanno chiudendo gli accessi alla piazza. “E’ un gesto simbolico”, dicono le donne. Al Circo Massimo sono presenti tanti manifestanti, meno comunque rispetto a sabato, che continuano a confrontarsi con toni accesi ma pacifici con i giornalisti aprendo dibattiti sulla legittimità del green pass e sulla necessità di adottarlo considerando i numeri del contagio. I messaggi viaggiano anche sui cartelli che alcuni mostrano: “la strada per l’inferno è lastricata di Green pass. Aridatece Nerone” oppure “vuoi una libertà a scadenza?”.

A organizzare la protesta di oggi sono state le Sentinelle della Costituzione, coordinate dal sindacato Fisi e dall’avvocato Edoardo Polacco che, sui social, in questi giorni ha diffuso diversi appelli. Proprio per questo motivo la Questura e la Prefettura, ieri, avevano negato ai manifestanti prima Santi Apostoli e poi anche la Bocca della Verità, ritenute entrambe troppo piccole e vicine agli uffici comunali e alle sedi istituzionali. Per l’occasione è stato approntato un servizio d’ordine interno per non far entrare infiltrati violenti composto da parte di circa 200 avvocati di tutta Italia.