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‘Ndrangheta, Unarma: “grazie a Carabinieri il tempo dei boss latitanti sta giungendo al termine”

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Nicolosi: “onore a Roberto Di Costanzo, agli uomini del Nucleo investigativo di Catanzaro, al Gis e allo Squadrone eliporto cacciatori Calabria per aver portato a termine con successo un’operazione tanto fondamentale per il paese quanto pericolosa per le loro vite”

“Onore a Roberto Di Costanzo, agli uomini del Nucleo investigativo di Catanzaro, al Gis e allo Squadrone eliporto cacciatori Calabria per aver portato a termine con successo un’operazione tanto fondamentale per il paese quanto pericolosa per le loro vite”, scrive in una nota Antonio Nicolosi, Segretario Generale del sindacato dell’Arma dei Carabinieri Unarma. “Era passato quasi un anno” spiega Nicolosi “dalla condanna e dall’inizio della latitanza di Cosimo Damiano Gallace, boss della cosca Gallace, uno dei clan più potenti e sanguinari attivi in Calabria, Lazio, Lombardia e responsabile della gestione del traffico internazionale di stupefacenti messo in piedi fra Italia, Sudamerica e Nord Europa. Si nascondeva in un bunker all’interno di un bell’appartamento ad Isca sullo Ionio, nel Soveratese ed è stato grazie alla perseveranza, alla grande professionalità e alla dedizione totale dei militari all’azione di intelligence sul territorio che ora uno dei gruppi criminali più pericolosi d’Italia si trova decapitato. La ’Ndrangheta è in sofferenza”, conclude Nicolosi. “Le capacità dei
reparti speciali dei Carabinieri di controllo e azione sul territorio stanno infliggendo duri colpi alle cosche e al reggimento dei latitanti: il tempo dei boss nascosti nei bunker sta per finire”, conclude.